Una furiosa rissa tra diverse persone è scoppiata in un supermercato Decò di Arpino di Casoria (Napoli): all'improvviso calci e pugni davanti alla cassa, il litigio è proseguito anche tra gli scaffali e si è interrotto solo quando i coinvolti sono stati allontanati. Il video, registrato da alcuni clienti in attesa, è stato pubblicato sui social, scatenando l'indignazione tra gli utenti. A quanto pare la rissa è partita perché uno dei presenti era nel supermercato senza indossare la mascherina.

Il video diffuso su Internet è piuttosto confuso, ma da quello che sembra di capire il battibecco sarebbe iniziato tra due persone, presumibilmente due clienti in fila alle casse. "Non mi devi toccare, chiamo i carabinieri, ti devi mettere la mascherina", dice un uomo. Un attimo dopo parte il primo schiaffo. È l'inizio, da lì altri ceffoni e spintoni. Le altre persone presenti si avvicinano ai due, intervengono per cercare di dividerli, ma alla rissa si uniscono altre persone. Mentre gli altri si allontanano per non essere a loro volta coinvolti, due uomini continuano a picchiarsi, finendo contro gli scaffali e il banco frigo. Tutto finisce quando intervengono i dipendenti del supermercato e riescono a dividere i due litiganti.

Sono intervenuti i carabinieri della stazione Arpino di Casoria, due delle quattro persone coinvolte sono state denunciate. Si tratta di un 21enne di Casalnuovo di Napoli e di un 28enne di Casoria, entrambi pregiudicati. I due, hanno ricostruito i militari, sono stati aggrediti perché non rispettavano la distanza di un metro e non indossavano le mascherine mentre erano in fila per pagare. Il 21enne, trovato in possesso di un coltellino, dovrà rispondere anche di porto abusivo di arma da taglio, mentre l'altro di possesso di cacciaviti, forbici e alcune chiavi modificate e per vilipendio alle forze armate perché, durante il controllo, ha insultato i carabinieri. Il più giovane, colpito alla testa con un cestino della spesa, è stato medicato in ospedale e giudicato guaribile in sette giorni.  Proseguono le indagini per identificare gli altri due coinvolti.

In quasi tutti i supermercati, così come nei negozi ancora rimasti aperti, è stato imposto l'utilizzo di mascherine e spesso di guanti per limitare la diffusione del contagio da coronavirus; ad esacerbare gli animi, così come è avvenuto per la scena immortalata nel video, proprio la paura che il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione potesse portare a nuovi casi di positività, in locali dove, malgrado le precauzioni, resta difficile mantenere la distanza di sicurezza tra persone.