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in foto: immagine di repertorio

Due uomini vestiti di scuro, entrambi con casco integrale, si fermano con uno scooter davanti a un centro scommesse di Casoria, in provincia di Napoli. Uno di loro scende, col casco sempre in testa, entra nel locale con una mano in tasca; probabilmente sta tenendo il calcio di una pistola. Si guarda intorno, prosegue, si avvicina ad un uomo seduto ad un bancone e lo guarda in faccia. Ma non è lui quello che stanno cercando. Così il killer si volta e rapidamente torna sui suoi passi, esce fuori, raggiunge il complice ed entrambi scappano.

È successo pochi giorni fa, sull'accaduto sono in corso indagini dei carabinieri della Compagnia di Casoria, che hanno acquisito il video registrato dalle telecamere di videosorveglianza interne del centro scommesse; al vaglio dei militari anche la possibilità che l'incursione, o la successiva fuga, potrebbe essere stata ripresa da altri occhi elettronici, di negozi vicini o degli impianti pubblici.

Si sarebbe trattato di un agguato fallito. I killer, secondo questa chiave di lettura, sarebbero arrivati nel centro scommesse convinti di trovarci l'obiettivo, già pronti a fare fuoco. Ma questa volta, diversamente da quanto accaduto parecchie volte in passato, il sicario si sarebbe accorto all'ultimo momento che l'uomo al bancone non era quello che cercavano e così sarebbe scappato velocemente.

Si pente boss del clan Moccia di Afragola

Agli inizi di febbraio ha deciso di diventare collaboratore di giustizia Michele Puzio, considerato dagli inquirenti un esponente di vertice del clan Moccia, per anni reggente della cosca e braccio destro dei capoclan. I suoi familiari sono stati trasportati in località protetta. Le sue dichiarazioni potrebbero portare a uno scossone negli equilibri criminali dei territorio sotto l'influenza del clan Moccia, tra cui Casoria, Afragola e i comuni limitrofi.