Lo stadio San Mauro ha ospitato le partite di calcio agli inizi dello scorso mese di luglio in occasione della 30esima edizione delle Universiadi, ma il manto erboso dello stadio di Casoria già presenta evidenti criticità. Il caldo e la scarsa manutenzione agostana lo hanno ingiallito ed è polemica nel Comune a nord di Napoli per un terreno di gioco che era stato rivitalizzato, insieme al restyling di tutta la struttura sportiva di via Tenente Formicola, in previsione delle Olimpiadi universitarie. Tre gli impianti casoriani oggetto di interventi di riqualificazione: oltre allo stadio San Mauro, anche il Palacasoria e la piscina comunale. Tutti consegnati all’Agenzia regionale delle Universiadi il 2 giugno, in anticipo rispetto alle scadenze pattuite con l’Aru, e con una spesa di circa 600-700mila euro ad impianto per i lavori di adeguamento (l’investimento iniziale per il solo stadio era di € 1.150.000,00).

Dopo il 14 luglio, a fine manifestazione sportiva, il settore Ambiente e Patrimonio di Casoria ha preso in carico la manutenzione ordinaria tra le sue competenze. Ma, dopo la pausa estiva, i tifosi si sono trovati di fronte un manto erboso non di certo in condizioni ottimali. Al San Mauro, infatti, ieri mattina si è giocata la prima partita in casa casoriana del campionato regionale contro il Barano, uno zero a zero che ha risentito anche del terreno poco curato. Il tradizionale rettangolo verde è apparso color oro bruciato. In uno stadio dove durante le Universiadi si sono disputate anche gare non previste, come quelle delle squadre di calcio femminili, proprio grazie, paradossalmente, alle buone condizioni dell’erba. Poco basterebbe adesso per recuperarla e rinverdirla: tagli più frequenti, una corretta concimazione e irrigazione. Dagli uffici comunali fanno sapere che gli interventi di risanamento e manutenzione sono stati già messi in programma.