Giornalista, accesissimo opinionista sportivo, ex arbitro, ma anche polemista, tifoso della Juventus e supporter di Luciano Moggi, nonché esponente di Forza Italia. Non basterebbe una pagina su Wikipedia per definire la biografia Sergio Vessicchio, di cui tutto si può certo dire ma non che abbia intraprendenza. Dal Cilento con furore, l'ormai ex giornalista (è stato radiato dal Consiglio di disciplina dell'OdG Campania) è balzato agli onori della cronaca molte volte e sempre per polemiche ingaggiate dal Sud della Campania, da Agropoli, perla della Costiera Cilentana. Correva l'anno 2007 quando Vessicchio, che è stato radiato dall'Ordine dei Giornalisti per aver ‘blastato‘ una donna arbitro di calcio, all'epoca componente del direttivo di Forza Italia di Agropoli, aveva raccolto firme per "dire no all'arrivo di Jovanotti" che aveva in programma un concerto nello stadio della località balneare della costiera cilentana. Motivo? "Jovanotti usa il suo ruolo per fare politica attiva".

Il clou dell'attività, però, è stato quando, nel 2006, da direttore del giornale locale ‘Il cittadino', condusse una dura campagna contro il turismo napoletano, paragonato alle invasioni turche. Vessicchio fu denunciato e condannato (il Comune di Napoli si costituì parte civile): "Agropoli è una cittadina splendida – scrisse il suo giornale – che ha l'unica colpa di trovarsi a soli 100 chilometri da Napoli. Sì, oggi questa è una colpa. Da sempre gli agropolesi hanno respinto l'assalto dei vesuviani, proprio come fecero con i turchi…". Negli anni successivi, tutto sport: Sergio Vessicchio diede sfogo alla sua passione per la Juventus inaugurando il primo ‘Juventus Club Luciano Moggi' e occupandosi soprattutto di calcio. Insomma: nel corso degli anni la sua biografia si è arricchita di vicende non proprio edificanti. L'ultima, contro gli arbitri donna, rispetto alla quale si è difeso strenuamente (anche in tv, nel salotto di Barbara D'Urso): "Ho sbagliato e ho fatto una stupidaggine. Mi sono espresso male; non sono sessista e le farei governare il mondo. Ero in diretta e non potevo subito riparare. Mi sono accorto subito di aver detto una cavolata e ne pagherò le conseguenze".