Giornalista, opinionista sportivo, ex arbitro, ma anche polemista, tifoso della Juventus e supporter di Luciano Moggi, esponente di Forza Italia. Di Sergio Vessicchio non si può certo dire che non abbia intraprendenza. Dal Cilento con furore, il giornalista (attualmente sospeso dal Consiglio di disciplina dell'OdG Campania) è balzato agli onori della cronaca molte volte e sempre per polemiche ingaggiate dal Sud della Campania, da Agropoli, perla della Costiera Cilentana. Correva l'anno 2007 quando Vessicchio, oggi sulla graticola dell'opinione pubblica per aver ‘blastato‘ una donna arbitro di calcio, all'epoca componente del direttivo di Forza Italia di Agropoli, aveva raccolto firme per "dire no all'arrivo di Jovanotti" che aveva in programma un concerto nello stadio della località balneare della costiera cilentana. Motivo? "Jovanotti usa il suo ruolo per fare politica attiva".

Il clou dell'attività, però, è stato quando, nel 2006, da direttore del giornale locale ‘Il cittadino', condusse una dura campagna contro il turismo napoletano, paragonato alle invasioni turche. Vessicchio fu denunciato e condannato (il Comune di Napoli si costituì parte civile): "Agropoli è una cittadina splendida – scrisse il suo giornale – che ha l'unica colpa di trovarsi a soli 100 chilometri da Napoli. Sì, oggi questa è una colpa. Da sempre gli agropolesi hanno respinto l'assalto dei vesuviani, proprio come fecero con i turchi…". Negli anni successivi, tutto sport: Sergio Vessicchio diede sfogo alla sua passione per la Juventus inaugurando il primo ‘Juventus Club Luciano Moggi' e occupandosi soprattutto di calcio. Ora, dopo la vicenda delle dichiarazioni contro gli arbitri donna, si difende: "Ho sbagliato e ho fatto una stupidaggine. Mi sono espresso male; non sono sessista e le farei governare il mondo. Ero in diretta e non potevo subito riparare. Mi sono accorto subito di aver detto una cavolata e ne pagherò le conseguenze".