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Duemila euro subito, poi sarebbero passati a scadenze regolari per le altre rate: Pasqua, Natale e Ferragosto. Pagamenti obbligatori, che sarebbero serviti per garantire la tranquillità e che sarebbero andati agli "amici di Caivano", la solita formula che viene usata per spaventare le vittime e per non nominare direttamente i clan quando si tratta di imporre il racket. O, almeno, provarci: è finito con le manette il tentativo di due giovani pregiudicati, che quando sono tornati dal commerciante hanno trovato ad attenderli le forze dell'ordine.

L'operazione è partita nelle prime ore del pomeriggio di ieri, 9 giugno, quando il titolare di un supermercato di Caivano (Napoli) ha chiesto aiuto alla Polizia di Stato: un ragazzo. successivamente identificato come Luigi De Lia, 22 anni, si era appena presentato e aveva chiesto del denaro facendo chiaramente intendere di essere stato mandato dalla camorra. Voleva duemila euro, che l'uomo avrebbe dovuto consegnare entro l'orario di chiusura, sarebbe ripassato lui a ritirare il denaro. E quella, aveva aggiunto il giovane, sarebbe stata solo la prima rata: le altre sarebbe passato a prenderle in concomitanza con le festività di Pasqua, Natale e Ferragosto.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, col supporto dei colleghi del commissariato di Afragola della Polizia di Stato, hanno quindi predisposto la trappola: se il giovane fosse davvero tornato per chiedere i soldi, avrebbe trovato loro. E così è stato: poco prima della chiusura De Lia è tornato insieme a Ferdinando De Micco, 23 anni, anche lui pregiudicato, e con lui si è avvicinato al titolare per ritirare il denaro. I due sono, arrestati in flagranza di reato, sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.