Impediva alla madre di uscire dall'appartamento, la picchiava e la maltrattava: un uomo di 36 anni è stato arrestato dai carabinieri a Caivano, nella provincia di Napoli, con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni e sequestro di persona ai danni della madre. L'uomo stava scontando gli arresti domiciliari a casa del genitore, al Parco Verde, tristemente noto per l'omicidio di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni uccisa il 24 giugno del 2014: il 36enne era infatti stato condannato per maltrattamenti ai danni della sua ex compagna dal Tribunale di Modena, ed aveva deciso di scontare la condanna ai domiciliari a casa della madre. La convivenza tra il 36enne e la donna si è rivelata subito difficile: ogni qual volta il 36enne parlava al telefono con l'ex compagna, riversava la sua rabbia e la sua frustrazione sulla madre, aggredendola, picchiandola, minacciandola e impedendole anche di lasciare l'appartamento.

La donna, stanca delle continue vessazioni, ha approfittato di un momento di distrazione del figlio ed è scappata dall'appartamento, rifugiandosi a casa della vicina, dove ha chiamato le forze dell'ordine. Ai carabinieri, giunti sul posto, la donna ha raccontato di essere stata poco prima picchiata dal figlio, che le aveva messo anche le mani al collo, impedendole di uscire di casa. Sul posto sono arrivati anche i sanitari del 118, che hanno trasportato la donna al più vicino ospedale: le è stato riscontrato un forte stato ansioso e varie contusioni giudicate guaribili in 15 giorni. L'uomo è stato invece arrestato dai carabinieri: per lui si sono aperte le porte del carcere.