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Dal 26 agosto l’inceneritore rifiuti di Acerra chiude per manutenzione

Il 26 agosto saranno individuati, in una conferenza di servizi regionale, i siti di stoccaggio dei rifiuti che saranno utilizzati mentre l’inceneritore di Acerra resterà chiuso per manutenzione. Nell’elenco, assicura il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, non ci saranno luoghi che hanno avuto “particolari carichi in passato”, come Giugliano.
A cura di Nico Falco
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L'inceneritore di Acerra
L'inceneritore di Acerra

Il 26 agosto verranno individuati i siti che saranno usati temporaneamente per lo stoccaggio dei rifiuti, per consentire la chiusura e gli interventi di manutenzione necessari nell'inceneritore di Acerra; i siti che fungeranno da "deposito" saranno in funzione, assicurano dalla Regione Campania, per non più di due mesi e mezzo a partire dal 5 ottobre: saranno quindi liberati intorno a metà dicembre come limite massimo. Lo ha spiegato Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Regione Campania, dopo la riunione con gli enti d'ambito e le province della Campania che si è svolta proprio per l'organizzazione della gestione dei rifiuti in vista della manutenzione dell'impianto di Acerra, in provincia di Napoli.

Il 16 agosto, ha detto Bonavitacola, "ci sarà una conferenza dei servizi regionale per individuare i siti temporanei per stoccare i rifiuti nel corso dello stop del termovalorizzatore di Acerra. Il 26 avremo quindi un quadro dettagliato dei siti". In quella data, ha proseguito,

"i vertici della Città Metropolitana di Napoli e delle Province potranno emanare l'autorizzazione dei siti, visto che l'urgenza consente di non usare le complesse procedure ordinarie. La Sapna ha avuto l'incarico di fare una programmazione di dettaglio rispettando tre criteri: individuare siti di immediata utilizzazione, rispettare il principio di prossimità tra i siti e gli stir, evitare di gravare con un deposito temporaneo su luoghi che hanno avuto particolari carichi in passato, quindi Giugliano sicuramente non sarà considerato. Faremo  una comunicazione corretta, dicendo la verità ai cittadini e spiegando che si tratta di depositi temporanei. Abbiamo stimato che tra il periodo di deposito ed evacuazione il periodo sarà non superiore a due mesi, due mesi e mezzo dal picco massimo dello stop di Acerra, che è l'ultimo giorno, il 5 ottobre".

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