Cibo senza tracciabilità e carenze igienico-sanitarie nei locali: raffica di controlli dei carabinieri del Nas di Napoli nel quartiere di Chiaia, e per la precisione nella zona della movida. Tre i casi in particolare finiti sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori, che hanno agito assieme a personale specifico dell'Asl Napoli 1, nella zona tra via Alabardieri, via Filangieri e vico Alabardieri: il fulcro di quella che è comunemente definita la zona della movida di Napoli per antonomasia affollata di ristorantini, bar e locali, frequentatissimi in ogni giorno dell'anno ed in particolare nel fine settimana, quando si riempie di giovani e meno giovani per aperitivi, serate a tema e musica dal vivo.

In uno dei bar di via Filangieri, è stato chiuso un deposito dove venivano riposti gli alimenti: i carabinieri del Nas hanno infatti scoperto che il locale era non conforme alle normative strutturali e documentali. Ben più pesanti invece i riscontri all'interno di una pizzeria-trattoria del vicino vico Alabardieri, dove i carabinieri hanno invece sequestrato amministrativamente 55 chili di alimenti vari, tutti privi di documenti che ne attestassero la provenienza, e dunque tutti senza l'obbligatoria tracciabilità e rintracciabilità. Una parte dei locali, inoltre, è stata sanzionata con l'obbligo di provvedere alle carenze igienico-sanitarie e strutturali riscontrate. Infine, in un ristorante-pizzeria di via Alabardieri, è scattato il sequestro di 40 chili di alimenti, anche in questo caso del tutto privi di documenti che ne attestassero la tracciabilità e la rintracciabilità. Come nell'altro locale, infine, sono state riscontrate carenze igienico-sanitarie e strutturali, ed è scattato l'obbligo di risoluzione delle stesse.