«Ciao, Claudio, mi sposo… il 28 marzo 2019. Vorrei farmi sposare da Luigi. Come ci possiamo organizzare? sei sempre il boss» È il testo di uno dei più significativi sms inviati da Tony Colombo a Claudio De Magistris, fratello del sindaco di Napoli e suo ex collaboratore al Comune, acquisito dalla Procura partenopea nell'ambito dell'inchiesta che vede 8 indagati, tra cui il cantante e il fratello del Sindaco, una impiegata comunale, una staffista del sindaco Luigi De Magistris, due ufficiali e due agenti dell'Unità Operativa Chiaia della Polizia Locale; l'ipotesi di reato è di abuso d'ufficio.

L'accusa sostenuta dalla Procura di Napoli è che Claudio De Magistris avrebbe segnalato la problematica di Tony Colombo al membro dello staff del fratello e all'impiegata comunale in modo da far andare avanti la pratica senza intoppi. E per questo motivo nessuno, nella linea di comando, avrebbe sollevato interrogativi nel vedere che per un flash mob erano state richieste ben quattro ore, né ci sarebbero stati interventi dopo, mentre veniva montato il palco in piazza del Plebiscito.

I messaggi tra Tony Colombo e Claudio De Magistris

Il primo messaggio tra Tony Colombo e Claudio De Magistris è datato 18 ottobre 2018, circa cinque mesi prima del matrimonio, celebrato il 28 marzo 2019. Non c'è ancora nulla di definito, e il cantante neomelodico si rivolge al fratello del Sindaco di Napoli per chiedere un aiuto. "Per prima cosa bisogna prenotare la sala e definire l'orario – è la risposta – poi parlo io con Luigi e fissiamo in agenda".

Il contatto successivo tra i due, almeno per quanto riguarda gli sms, è del 12 marzo. "Scusa Tony ti chiamo dopo", gli scrive Claudio De Magistris, probabilmente dopo aver rifiutato una telefonata. Il giorno successivo, nella mattina del 13 marzo, i due si incontrano per strada per parlare dell'organizzazione. Però non c'è solo il matrimonio da organizzare: c'è anche il flash mob in piazza del Plebiscito, per la sorpresa alla futura sposa, Tina Rispoli.

La richiesta al Comune per il flash mob

Nel pomeriggio dello stesso giorno, 13 marzo, poco dopo le 18, il neomelodico invia una mail al Comune di Napoli. Nel messaggio si richiede la disponibilità della piazza per il 25 marzo 2019, dalle 18:30 alle 23:00, "in occasione di un flash mob a favore dei futuri sposi Tony e Tina Colombo". È prevista la presenza, si legge ancora, di uffici stampa e della troupe televisiva di Mediaset "per servizio di post comunicazione web/media/press".

La risposta dell'Ufficio Cinema del Comune di Napoli arriva il 14 marzo: "non risulta necessario il rilascio di autorizzazioni, trattandosi di attività di ripresa finalizzate all'esercizio del diritto di cronaca". Il messaggio viene inviato a Tony Colombo e, in copia, a Sarah Terracciano, dello staff del sindaco e prima ancora storica collaboratrice di Claudio anche ai tempi in cui il fratello del primo cittadino svolgeva esclusivamente l'attività di organizzatore di eventi artistici.

Sarah Terracciano gira il messaggio dell'Ufficio Cinema a Mafalda Fasanella, impiegata comunale e componente della segreteria di Luigi De Magistris, che il 15 marzo lo invia alla Polizia Locale di Chiaia, aggiungendo: «con parere favorevole, si inoltra per conoscenza ed eventuali provvedimenti di competenza, annotata a margine, la richiesta della Cr Studio Office per un flash mob da tenersi il 25 marzo 2019 in piazza del Plebiscito».