Il 17 dicembre è il giorno del pagamento del saldo (seconda rata) dell'Imu, imposta municipale propria 2018 per il Comune di Napoli. È possibile pagare l'Imu per l'anno 2018 collegandosi a questa pagina web. Dopo aver effettuato il calcolo dell'importo da pagare, nella stessa pagina, sarà possibile procedere al pagamento dell'F24 online. Il pagamento dell’imposta IMU 2018 dovuta a Saldo – spiega una nota del Comune di Napoli – deve essere effettuato applicando le aliquote, al netto di quanto già versato in sede di pagamento dell’Acconto. Si rammenta, inoltre, che, in caso di possesso dell’immobile inferiore a 12 mesi, per effettuare il calcolo dell’imposta dovuta a Saldo utilizzando il programma disponibile sul sito istituzionale del Comune di Napoli, nel campo “mesi di possesso” bisogna inserire solo il numero dei mesi di possesso maturati nel secondo semestre dell’anno; e nel campo “includi nell’acconto” bisogna selezionare la voce “NO – acquistato dopo giugno”.

Aliquote Imu 2018 Napoli

A) Aliquota Abitazione Principale di categoria catastale A1, A8 o A9 e relative pertinenze: 6 per mille (Codice tributo da indicare sul modello di pagamento F24: 3912). Ai fini IMU per abitazione principale si intende l’immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente

DETRAZIONE: oltre al beneficio dell’aliquota ridotta, per l’abitazione principale spetta una detrazione annuale di € 200,00 che va divisa per il numero di proprietari residenti nell’immobile e che va rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione d’uso.

PERTINENZE DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE: per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate
nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate. Pertanto, se il contribuente possiede pertinenze in numero superiore a quello di cui sopra, pagherà l’imposta calcolandola secondo l’aliquota del 10,6 per mille.

B) Aliquota altri immobili: 10,6 per mille (Codici tributo da indicare sul modello di pagamento F24: 3914 per i terreni, 3916 per le aree fabbricabili e 3918 per gli altri fabbricati). Per gli immobili diversi dall’abitazione principale e sue pertinenze (ad esclusione di quelli di categoria catastale D), l’imposta va calcolata con l’aliquota del 10,6 per mille. Si fa presente che l’imposta dovuta per tali immobili è riservata interamente al Comune.

Per gli immobili locati con contratto conforme all’Accordo per il Territorio del Comune di Napoli sottoscritto, in data 7 novembre 2017, ai sensi dell’articolo 2 – comma 3 – della legge 9 dicembre 1998 n° 431, l’importo da pagare, ai sensi della legge n. 208/2015, è pari al 75% dell’imposta dovuta applicando l’aliquota del 10,6 per mille. Il riconoscimento della citata riduzione è subordinato alla presentazione, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di imposta, di apposita dichiarazione da compilarsi su modelli all’uopo predisposti e disponibili sul sito internet del Comune di Napoli allegando alla stessa copia del contratto debitamente registrato e – per i contratti stipulati senza l’assistenza delle Associazioni di categoria sottoscriventi il citato Accordo o successivamente aderenti – dell’apposita attestazione di conformità rilasciata da una della medesime Associazioni.

La presentazione dei citati modelli può essere effettuata mediante consegna a mano presso gli uffici comunali siti in Corso Arnaldo Lucci 82, a mezzo PEC alla casella: entrate.ici-imu-tasi@pec.comune.napoli.it, ovvero a mezzo raccomandata postale (senza ricevuta di ritorno) indirizzata al Comune di Napoli – Servizio Fiscalità Locale / Gestione IUC (IMU e TASI, stralcio ICI) – Corso Arnaldo Lucci 66 – 80142 Napoli.

C) Aliquota immobili di categoria catastale D: 10,6 per mille (quota Statale: 7,6 per mille; quota Comunale: 3 per mille) (Codici tributo da indicare sul modello di pagamento F24: 3925 per la quota Statale, 3930 per la quota Comunale).

Per gli immobili di categoria catastale D, va versata allo Stato l’importo dell’imposta dovuta applicando l’aliquota del 7,6 per mille (articolo 1 – comma 380, lettera f – legge 24 dicembre 2012 n° 228). Il contribuente, viceversa, verserà al Comune l’importo dell’imposta dovuta applicando, l’aliquota del 3 per mille.