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Attestavano falsamente la loro presenza sul posto di lavoro, pur non essendoci fattivamente: cinque lavoratori socialmente utili in forza al Comune di San Sebastiano al Vesuvio, nella provincia di Napoli, sono finiti nei guai. I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare di divieto di dimora nel Comune di San Sebastiano, emessa dal gip del Tribunale di Nola, nei confronti di altrettanti Lsu assegnati al Servizio Ecologia. Le indagini dei militari dell'Arma, condotte dalla stazione di San Sebastiano al Vesuvio, hanno rivelato che, nel giugno del 2018, in almeno 14 occasioni, i cinque dipendenti hanno attestato falsamente la loro presenza sul posto di lavoro: a turno, uno di loro strisciava il badge anche per gli altri quattro, sebbene in effetti non stessero lavorando.

Nell'ottobre di quest'anno, invece, 12 dipendenti comunali di Pozzuoli e tre lavoratori socialmente utili sono finiti sotto indagine da parte della Procura di Napoli per truffa e sostituzione di persone. Le indagini dei magistrati, aiutati dagli agenti della Polizia Municipale della città flegrea, hanno attestato che i lavoratori attestavano falsamente la loro presenza sul luogo di lavoro, nella fattispecie il mercato ittico di via Fasano. Sempre a Pozzuoli, ancora nel 2018, i carabinieri avevano arrestato 10 dipendenti del parcheggio comunale multipiano: anche in questo caso, i "furbetti" attestavano falsamente la loro presenza sul luogo di lavoro timbrando il cartellino anche per gli altri colleghi, che non erano al lavoro.

La risposta del Comune di San Giuseppe Vesuviano

Dopo la diffusione della notizia, l'amministrazione comunale di San Giuseppe Vesuviano ha diramato una nota: "In merito a titoli di giornali circolati in queste ore circa situazioni di assenteismo di dipendenti del Comune di San Sebastiano al Vesuvio si fornisce immediata e categorica smentita. Nessun dipendente comunale risulta è stato oggetto di provvedimenti cautelari né risultano episodi di assenteismo al Comune di San Sebastiano al Vesuvio. La notizia, invece, sembrerebbe fare riferimento a Lavoratori Socialmente Utili della Città Metropolitana di Napoli impegnati dalla stessa – sulla base di apposita convenzione – in progetti sul territorio del Comune di San Sebastiano al Vesuvio, per i quali gli Uffici Comunali erano delegati alla verifica delle presenze. Il Comune aveva più volte evidenziato alla Città Metropolitana alcune anomalie in ordine alle presenze di deui soggetti, che, proprio su richiesta dell'Ente, successivamente non sono stati piu impiegati in progetti presso il Comune di San Sebastiano al Vesuvio. Nel confermare l'impegno dell'Amministrazione Comunale per la lotta ad ogni forma di illegalità ed abuso, si invitano gli organi di stampa a divulgare con la dovuta contezza la notizia, senza screditare l'immagine del Comune di San Sebastiano al Vesuvio e dei suoi dipendenti, provvedendo tempestivamente alla rettifica o rimozione di titoli fuorvianti".