Il Concorso Ripam per la Regione Campania non è ancora terminato, anzi, siamo soltanto alle battute iniziali, eppure c'è già chi segnala anomalie e irregolarità nello svolgimento della prove preselettive, unica fase del concorso che, fino ad ora, è stata espletata. Tanti degli esclusi dalla prova preselettiva per la categoria D – gli unici risultati ad oggi disponibili, resi noti lo scorso 11 novembre – si sono rivolti ad un avvocato per appellarsi contro la graduatoria. Per questo, lo studio legale dell'avvocato Antonio De Angelis sta preparando una serie di ricorsi al Tar affinché tutte i candidati non ammessi possano rientrare nella graduatoria per i profili della categoria D.

Le anomali segnalate si riferiscono precisamente alla percentuale degli ammessi allo step successivo del concorso, vale a dire la prova scritta, varia notevolmente a seconda del giorno di partecipazione. Questo, secondo i ricorsi, evidenzierebbe una disparità di trattamento, per quanto riguarda la difficoltà delle domande, a seconda del giorno di partecipazione alla prova preselettiva: ad esempio, la percentuale degli ammessi alla giornata del 20 settembre supera il 50 percento, mentre la percentuale scende del 2 percento negli altri giorni di sessione. Chiunque volesse aderire ai ricorsi collettivi al Tar, è stato predisposto un gruppo Facebook apposito: tutta la documentazione dovrà essere inviata allo studio legale dell'avvocato De Angelis, tramite posta raccomandata, entro e non oltre venerdì 22 novembre.

Il concorso per la Regione Campania aveva già sollevato polemiche, soprattutto tra i partecipanti, per i forti ritardi nella correzione delle prove preselettive, iniziate il 2 settembre e terminate il 24 dello stesso mese. Le correzioni dei test, a risposta multipla, erano cominciate soltanto il 17 ottobre e la graduatoria soltanto per quanto riguarda la categoria D è stata pubblicata solo l'11 novembre, quasi due mesi dopo la fine delle prove.