Confermata la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa (col clan dei Casalesi) e voto di scambio per Enrico Fabozzi, già consigliere regionale nelle fila del Partito Democratico, poi sospeso dal partito nel 2010 e passato nel gruppo misto. Fabozzi, ex sindaco Pd di Villa Literno (Caserta), era accusato di aver concesso numerosi appalti a ditte legate al clan dei Casalesi, in particolare alla fazione Bidognetti, allora capeggiata da Luigi Guida detto "‘o drink" a metà degli anni 2000. Ad incastrarlo, le riveazioni del boss che si è pentito accusando il politico e i riscontri ottenuti dal capoclan Antonio Iovine, divenuto anch'egli collaboratore di giustizia nel giugno dello scorso anno.

Tra i condannati anche altri due pentiti: Massimo Iovine e Francesco Diana, determinanti nel ricostruire l'accusa ai danni di Fabozzi e per questo hanno beneficiato dell'attenuante della collaborazione. I giudici hanno condannato ad 8 anni anche i due imprenditori che avrebbero beneficiato degli appalti, Pasquale e Giuseppe Mastrominico, mentre due anni sono stati inflitti per il reato di voto di scambio all'imputato Nicola Caiazzo. Assolto l'imprenditore di Casal di Principe (Caserta) Raffaele Pezzella. Per tutti decisa l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.