Episodi di razzismo nei confronti di una ragazzina cinese, a causa dell'epidemia di coronavirus che è scoppiata in una delle province della Cina. Lo ha denunciato una donna di San Giorgio a Cremano, comune alle porte di Napoli, che su Facebook si è sfogata contro il comportamento che avrebbero tenuto prima alcuni ragazzini in strada e da alcune madri all'interno di una palestra sangiorgese da alcune madri che, vedendo la giovane, si sarebbero allontanate a loro volta da lei.

La giovane, racconta la donna, si trova in Italia per uno scambio culturale dal mese di settembre e si troverebbe in uno stato psicologico già provato dal fatto che la propria famiglia ed il proprio paese si trovino in questi giorni in condizioni difficili per lo scoppio dell'epidemia. Ragion per cui, episodi di razzismo vero e proprio come quelli denunciati dalla famiglia italiana che la ospita, rischiano solo di colpire ancora più profondamente nell'animo la giovanissima ragazza cinese. Un razzismo che non può neanche provare a giustificarsi dietro la "paura" del contagio: il coronavirus, infatti, è un virus che esiste da sempre, e che è responsabile di varie malattie come il semplice raffreddore o la polmonite, e che già in passato si era evoluto in Sars, Mers ed influenza suina. Insomma, un virus che non ha assolutamente alcun "legame" con la Cina, se non che sia scoppiata lì l'epidemia qualche settimana fa, quando tra l'altro la giovane era già in Italia da diverso tempo. Ma nessuna spiegazione scientifica sembra fare breccia in certi casi nell'ignoranza comune, che degenera così spesso nel razzismo.

Questo l'intero appello completo, lanciato dalla donna di San Giorgio a Cremano:

In genere non pubblico nulla della mia vita privata ma questa volta ne sento la necessità a causa di alcuni episodi che si sono verificati in questi ultimi giorni… dal mese di settembre ospito Anna per il programma Intercultura, una ragazzina di 17 anni cinese. Vorrei che voi genitori spiegaste ai vostri figli che lei non può nuocere alla loro salute. Ieri è capitato che dei ragazzini, dopo averla vista, siano scappati con la bocca coperta dalle loro mani come è successo, invece, qualche giorno fa che, proprio delle mamme, in palestra al Palaveliero, dove lei pratica pallavolo, nel vederla si siano allontanate. Anna è già molto triste per ciò che sta succedendo nel suo paese, ed è molto preoccupata per la sua famiglia ed i suoi amici. Esortate, quindi, i vostri figli di sorriderle e non di allontanarsi perché lei è un arricchimento per la nostra piccola comunità. Noi, grazie a lei, stiamo scoprendo quanto sia bello conoscere e capire il modo di vivere di altre realtà. Non facciamo sì che questa ragazzina pensi che noi Napoletani siamo persone che si fermano agli stereotipi e non vanno oltre.