Matteo Malaventura, ex cestista di serie A e A2, ex guardia di Fortitudo Bologna, Napoli, Pesaro e della Nazionale italiana di basket, ritiratosi dai campi la scorsa estate, è stato ricoverato per polmonite da Coronavirus all'ospedale di Pesaro, dove per 5 giorni ha avuto bisogno di supporto respiratorio. L'ex cestista ci racconta al telefono il suo calvario durato due settimane, chiedendoci di non fargli più di due o tre domande perché ancora fa fatica a parlare: "Non ero mai stato così male, avevo mal di testa, mal di schiena e difficoltà a respirare. Dopo 9 giorni la febbre non scendeva e ho cominciato a pensare che poteva trattarsi di Coronavirus, così sono andato in ospedale e ne ho avuto la conferma: il tampone ha dato esito positivo e mi è stata diagnosticata la polmonite da Covid-19"Non appena i livelli di ossigeno e di saturazione sono tornati buoni, sono stato dimesso e sono tornato a casa".

Non è ancora finita, dopo il ricovero inizia la convalescenza: "La cosa principale è la respirazione, appena è migliorata mi hanno dimesso, adesso devo stare due settimane in isolamento a casa perché ancora non sono guarito". Un'equipe di medici dovrà effettuare il tampone a Malaventura tra due settimane, per verificare se l'ex cestista ha definitivamente vinto la sua partita contro il virus.

"Ringrazio medici e infermieri, è importante rimanere a casa",  già nei giorni scorsi, l'ex cestista aveva espresso la sua gratitudine a medici e infermieri, avendo vissuto in prima persona la situazione drammatica degli ospedali: "Arrivavano continuamente persone anziane con sintomi gravi, senza il sacrificio di medici e infermieri sarebbe stato impossibile. Quando tutto finirà dovremmo fargli una statua". Malaventura conclude l'intervista con una raccomandazione ai giornalisti: "Mi raccomando, fate passare il messaggio che è importante restare a casa e seguire le regole perché in ospedale la situazione è tragica, io che l'ho vista lo posso confermare".