La madre morta di Coronavirus, il padre positivo e ricoverato in ospedale in Terapia Intensiva. Una storia drammatica quella che arriva da Napoli e che Anna ha voluto raccontare a Fanpage.it: nonostante il padre fosse risultato positivo e ricoverato, alla madre, una donna di 55 anni, che presentava gli stessi sintomi, non solo non è stato effettuato il tampone, ma non è stato nemmeno ricoverata in ospedale, trovando la morte nella serata di ieri, 24 marzo. "Hanno presentato entrambi i sintomi nello stesso periodo: febbre alta, ma pensavamo a una normale influenza, anche perché la diffusione del Covid-19 a Napoli era ancora esigua" racconta Anna a Fanpage.it. La donna racconta che, dopo qualche giorno, le condizioni del padre – già soggetto asmatico, allergico e iperteso – peggiorano, visto che si presentano problemi respiratori. "Contattiamo il medico che ha in cura mio padre, come ci hanno indicato dai numeri utili – racconta ancora – che ci fornisce una terapia antibiotica e cortisonica credendo che mio padre abbia una bronchite".

Dopo qualche giorno di cura, però, le condizioni dell'uomo non migliorano, anzi. Anche la donna continua ad avere la febbre alta. "Decidiamo così di accompagnarli al Cotugno, e qui succede una cosa assurda – prosegue Anna nel suo racconto -. Nella tenda pre-triage dell'ospedale, la temperatura di mia mamma è di 39.8, mentre quella di mio padre è di 37″. È lo scorso 17 marzo: l'uomo però viene sottoposto al tampone, la donna no. La madre di Anna, però, sviene nella tenda: portata all'interno del Pronto Soccorso per una visita, la temperatura indica 36.8; niente tampone e niente ricovero.

Intanto, due giorni dopo, il 19 marzo, arrivano i risultati del tampone effettuato sul padre di Anna: l'uomo è positivo al Covid-19. Un'ambulanza si reca nella casa – dove vivono Anna con i genitori, più il marito e il figlio di 15 mesi – e preleva l'uomo: "Dopo 4 ore in giro per gli ospedali, perché non c'era posto, mio padre viene ricoverato all'Ospedale del Mare: viste le sue condizioni viene intubato in Terapia Intensiva" racconta. Nonostante l'esito positivo del tampone sull'uomo, la moglie, che presenta ancora febbre alta, non viene ricoverata. Ieri, martedì 24 marzo, le condizioni della donna peggiorano repentinamente: comincia ad accusare problemi respiratori e perde lucidità. "Mio marito chiama l'ambulanza, ma gli rispondono che una donna di 55 anni non può avere problemi respiratori". Dopo svariati tentativi, riescono a convincere il 118 a mandare un'ambulanza a casa: la saturazione della donna è di 55. Arriva all'Ospedale del Mare in arresto cardiaco, dove muore poco dopo.

"A noi non hanno ancora fatto il tampone"

"Nessuno merita una morte del genere – continua Anna nel suo drammatico racconto -. Mia mamma non può avere un funerale. Noi fratelli non possiamo riunirci per ricordarla, per stringerci nel nostro dolore". E precisa: "Dopo sei giorni dalla positività di mio padre, dopo la morte di mia madre, noi siamo ancora in attesa di un tampone. Ci hanno messo solo in quarantena forzata". Anna conclude il suo racconto: "Quello che mi sento di dire alle persone è di non uscire di casa. Questa è una malattia molto democratica, colpisce chiunque, indistintamente. La sanità avrà sicuramente i suoi problemi in questi giorni, ma non c'è un'assistenza adeguata per il Coronavirus".