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Sei delle persone risultate positive alla ricerca per il nuovo coronavirus in Campania, sono colleghe di lavoro del quarto contagiato, un avvocato del centro storico. Otto quindi i nuovi casi di COVID-19, che si sommano a quelli già accertati nei giorni scorsi. Un altro, invece, è un cittadino di ritorno da Milano. Secondo quanto riportato da Il Mattino, le sei persone positive al coronavirus lavorerebbero nello stesso studio dell'avvocato napoletano. Appena saputo di essere positivo, il professionista 50enne ha avvisato i magistrati e i colleghi, chiedendo il differimento delle udienze. L'altro contagiato è un militare di 22 anni in servizio a Brescia e rientrato in auto da Milano insieme alla giovane di 24 anni in isolamento da giorni. I tamponi sono stati mandati all'ospedale Lazzaro Spallanzani per le contro analisi e la conferma definitiva del COVID-19: attualmente non è chiara la provenienza dei nuovi casi, né se il contagio sia avvenuto internamente alla regione o meno. Se anche l'Istituto di Malattie infettive dovesse confermare la positività al coronavirus, salirebbero a undici i casi in Campania.

Coronavirus, De Luca: "Evitiamo angoscia e panico"

"Stiamo affrontando il problema mantenendo la calma e vogliamo dare ai nostri concittadini la sicurezza che il problema è seguito e controllato con la massima attenzione. Contemporaneamente vogliamo lanciare un messaggio d'equilibrio: è chiaro che c'è preoccupazione ma questo non motiva una spinta a una psicosi di massa e a situazioni di panico. Non parliamo dell'Aids o altre malattie irrisolvibili. Certo non è un raffreddore o una normale influenza, ma è una patologia dalla quale nel 90% dei casi si guarisce. Grande attenzione, prudenza ma anche grande serenità. Evitiamo angoscia e panico". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "Ad oggi ci sono pochi casi di contagio accertati in Campania e per tutti abbiamo rilevato un nesso con i viaggi nell'area milanese, il focolaio è quello. In assenza di focolai campani il problema è bloccare la diffusione del contagio circoscrivendo il cerchio dei contatti. Nel caso della ragazza proveniente da Cremona abbiamo fatto 25 tamponi tutti negativi, un controllo capillare. Mi chiedo se sia proprio necessario fare questi spostamenti: andrebbero evitati viaggi superflui nelle zone a rischio. Da oggi lavoriamo con doppia attenzione, perfino maniacale, però bisogna vivere non è che blocchiamo le attività economiche e sociali".