Il ministro dell’Ambiente Andrea Costa.
in foto: Il ministro dell’Ambiente Andrea Costa.

Il ministro dell'ambiente Andrea Costa "boccia" immediatamente l'idea di Matteo Salvini, che a Napoli dove si trova quest'oggi aveva detto che "bisogna far capire che serve un termovalorizzatore per ogni provincia" della Campania, dove a gennaio rischia di tornare l'emergenza rifiuti, visti i programmati lavori di manutenzione programmati per l'impianto attualmente in funzione, che ne ridurrà l'operatività.

"Quando arriva l'inceneritore, o termovalorizzatore, il ciclo dei rifiuti è fallito", ha chiosato il ministro Andrea Costa, una volta appresa l'affermazione di Salvini, "Stiamo lavorando ogni giorno per portare l'Italia fuori dall'ormai cronico ritardo nella gestione del ciclo dei rifiuti. Riduzione, riuso, recupero, riciclo: sono queste le quattro erre che devono diventare un mantra per tutti. I rifiuti possono essere una risorsa sia per l'ambiente sia per l'economia. Chi non è in sintonia con queste direttrici vive in un'epoca passata". Stesso parere per Luigi Di Maio, vice-premier e ministro del lavoro, che ha a sua volta aggiunto: "Gli inceneritori non c'entrano una beneamata ceppa. E, tra le altre cose, non sono nel contratto di governo. Quando si viene in Campania", ha sottolineato, "si dovrebbero tenere presenti la storia e le difficoltà di questo popolo. La terra dei fuochi è un disastro legato ai rifiuti industriali che provengono da tutta Italia, e non ai rifiuti domestici".