Crisi Covid19, quando arrivano i soldi della Regione Campania? L'Ente guidato da Vincenzo De Luca nei giorni scorsi, per contrastare la crisi economica connessa al blocco delle attività per il Coronavirus ha messo in campo un piano di aiuti a famiglie, pensionati, imprese e lavoratori autonomi con bonus, contributi una tantum e aumento delle pensioni minime. In molti casi era necessario attendere l'apertura dei termini per fare domanda, in altri invece le scadenze sono legate ad altro tipo di contingenze burocratiche. La Fase 2 che inizierà il 4 maggio porterà alla riapertura di molti esercizi commerciali ma non tutti. E dunque molti attendono con ansia i soldi della Regione Campania e ulteriori aiuti del governo centrale. Concentrandoci sui contributi locali: quando arrivano i soldi promessi da Palazzo Santa Lucia? Ecco la situazione aggiornata settore per settore.

Contributi una tantum alle imprese

Lunedì 20 aprile la Regione Campania ha reso operativa la piattaforma di accoglienza delle domande di accesso al bonus di 2.000 euro a favore delle microimprese. Sono pervenute 90.525 domande, di cui 10.450 direttamente dalle imprese interessate e 80.075 per il tramite degli intermediari abilitati. C'è un problema: il ritardo nella ricezione delle credenziali di accesso alla piattaforma,  colpa di «particolari configurazioni dei provider di posta indicati dai soggetti in fase di propria registrazione». Era possibile presentare domanda fino ore 24 del 30 aprile 2020. Da lunedì 4 maggio gli uffici inizieranno a vagliare gli atti ricevuti.

Contributo per il sostegno al fitto

La Regione ha previsto un contributo una tantum per il sostegno al fitto delle abitazioni principali per situazioni di emergenza socio/economica.  L'ente ha raccolto il fabbisogno comunale spiegando che le domande per ottenere il sostegno al fitto non vanno inviate alla Regione ma al Comune di residenza. I Comuni trasmetteranno l’elenco, redatto sul modello allegato al bando e firmato digitalmente, entro e non oltre le ore 18 del 12 maggio . Poi cosa accadrà? La Regione provvederà ad accreditare i soldi e i Municipi all'erogazione dei contributi a favore dei beneficiari nell’ordine di graduatoria stabilita dal Comune stesso, per l’importo ad ognuno di essi spettante, fino ad esaurimento fondi.

Bonus lavoratori autonomi, partite iva, professionisti

La domanda di sussidio può essere presentata fino al 7 maggio 2020 alle ore 24. Il giorno 30 aprile è stato approvato il primo elenco di domande per cui è stata disposta la liquidazione del bonus a liberi professionisti. Dall’elenco è possibile ricercare la presenza di ciascuna domanda attraverso il codice identificativo.

Bonus famiglie con figli

Le domande possono essere inviate fino al 7 maggio 2020, fatte salve eventuali proroghe. La graduatoria delle domande ammissibili sarà effettuata dopo la scadenza del presente avviso, in "ragione del valore della certificazione ISEE presentata, fino ad esaurimento dei fondi disponibili". A parità di valore reddituale sarà applicato il diritto di precedenza secondo i successivi requisiti posseduti alla data del 5 marzo 2020. Quali sono i requisiti?  numero di figli minori di 15 anni a carico e minore età del figlio, frequentante la scuola primaria o secondaria. La graduatoria sarà pubblicata sul sito istituzionale , nonché sulla piattaforma dedicata  con valore di notifica agli interessati dopo la prima settimana di maggio. Il contributo sarà erogato direttamente ai beneficiari a seguito della pubblicazione della graduatoria, mediante pagamenti effettuati tramite Poste Italiane.

Pensioni minime a 1000 euro

La Regione Campania ed l'Inps, questo recita l'ultimo aggiornamento, "stanno individuando un percorso amministrativo condiviso, che sia innanzitutto rispettoso delle prescrizioni dettate dall’Autorità garante per la protezione dei dati personali".  Ci saranno 250.000 titolari di assegni e pensioni sociali e di pensioni ordinarie di vecchiaia che avranno un  aumento per 2 mesi fino a 1.000 euro da parte della Regione. Non dovranno fare niente: produrre alcuna domanda né adempimento. La Regione trasferirà a Poste Italiane le risorse necessarie ad erogare l’integrazione a 1.000 euro nei mesi di maggio e di giugno prossimi.