Valeria Valente (Pd) e il sindaco Luigi De Magistris
in foto: Valeria Valente (Pd) e il sindaco Luigi De Magistris

"De Magistris ha nelle casse del Comune 30 milioni del vecchio progetto Sirena e almeno altri 20 dal 2014 stanziati dal governo per il Patto per Napoli", è quanto afferma la senatrice del Pd Valeria Valente in merito agli episodi di crolli di facciate e distacchi di cornicioni avvenuti in città negli ultimi mesi a Napoli. Parole che giungono dopo le dichiarazioni del sindaco di Napoli che, dopo aver annunciato incentivi per la messa in sicurezza degli edifici della città, ha poi puntato il dito verso la Regione alla quale vorrebbe chiedere fondi per il progetto: "Ci farebbe piacere ricevere risorse dalla Regione che tra l'altro dovrebbe darle – ha detto solo qualche giorno fa De Magistris in un incontro ufficiale – ma il tema della sicurezza non può attendere i tempi della Regione".

Secondo Valente dunque i fondi per gli incentivi alle ristrutturazioni dei privati e evidentemente a quelle del comune stesso sarebbero già nella cassa, il riferimento in particolare è proprio ai 30 milioni di residui del vecchio progetto Sirena con il quale le giunte Iervolino avevano aperto 1200 cantieri per il restauro degli immobili storici in tutta la città: "Il sindaco porti in giunta immediatamente un provvedimento con il quale si concludano finalmente il secondo e il terzo bando del progetto Sirena, rimasti sospesi – accusa Valente in un comunicato – e si dispongano nuovi bandi per incentivare i proprietari di immobili a realizzare lavori di messa in sicurezza e riqualificazione dei fabbricati bisognosi di manutenzione". Intanto, continua la senatrice Pd, Napoli negli ultimi anni ha avuto morti e feriti vittime del degrado dell’edilizia privata e pubblica: "L’invito da parte mia – conclude –  è sempre quello di evitare annunci e proclami e di produrre qualcosa di concreto"