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Nome falso, documenti contraffati, finte anche le buste paga. Tutto l'occorrente per creare una nuova identità, che avrebbe usato per accedere a un finanziamento e acquistare un'automobile uova fiammante in Germania. Ma lo stratagemma non aveva funzionato: i dipendenti dell'autosalone si erano accorti delle falsificazioni e avevano avvisato le forze dell'ordine. Vendita saltata e, dopo un anno e mezzo, è arrivato il mandato di arresto europeo, emesso dall'autorità giudiziaria tedesca.

In manette Antonio Salvatore Vasaturo, 32enne di Casalnuovo di Napoli, già noto alle forze dell'ordine; il provvedimento gli è stato notificato dai carabinieri della tenenza di Casalnuovo, che l'hanno raggiunto nella sua abitazione, dove si trovava agli arresti domiciliari per una rapina commessa nel novembre 2018. I fatti risalgono a tre mesi prima di quella rapina, al luglio 2018. Vasaturo era partito alla volta della Germania. Aveva scelto una concessionaria di Kandern, cittadina da 8mila anime ai piedi della Foresta Nera, e si era presentato come un normale acquirente con l'intenzione di comprare un'automobile.

Dopo averne guardata qualcuna tra quelle esposte si era deciso, il 32enne aveva concordato prezzo e modalità di pagamento e, quando restavano soltanto le ultime formalità burocratiche, aveva tirato fuori i documenti falsi. I sospetti dei dipendenti erano stati poi confermati coi successivi accertamenti delle forze dell'ordine: si trattava di carta straccia, con cifre e generalità inventate, per ottenere un finanziamento le cui rate sarebbero diventate impossibili da riscuotere. L'uomo è ritenuto responsabile di truffa e falsificazione di documenti.