I cumuli di immondizia in via Ghisleri, a Secondigliano, oggi 9 gennaio 2019.
in foto: I cumuli di immondizia in via Ghisleri, a Secondigliano, oggi 9 gennaio 2019.

NAPOLI – Secondigliano nuovamente invasa dai rifiuti. E' lo scenario, desolante, mostrato nelle immagini di un video di Raffaele Ambrosino, ex consigliere comunale di Napoli tra il 2001 ed il 2011 e girato nella periferia nord di Napoli, dove proprio in questi giorni tiene banco la storica questione relativa all'abbattimento delle Vele di Scampia.

Nelle immagini del video, è ben chiaro che Secondigliano si trova in una fase di emergenza per quanto riguarda la raccolta rifiuti: in via Arcangelo Ghisleri, la lunga strada che dal Viale della Resistenza confluisce fino a via Ettore Ciccotti, parallelamente al parco Ciro Esposito, la situazione appare evidente. Cumuli di immondizia che fuoriescono dai cassonetti e che si estendono lungo i marciapiedi, tanto da impedire il passaggio pedonale. "Iacotucci (l'amministratore delegato dell'Asia, l'azienda municipalizzata che si occupa della raccolta dei rifiuti a Napoli, ndr) ha detto l'altro giorno che si trattava di un piccolo problema", ha spiegato Raffaele Ambrosino, "ma forse non abita a Scampia, altrimenti non la penserebbe così ma in un modo diverso".

Situazione difficile anche a Napoli Est

Se la periferia nord piange, quella orientale non ride. Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio: anche a Napoli Est la situazione è critica. I rallentamenti nella raccolta dei rifiuti, unita all'endemica allergia di alcuni cittadini alle regole del buon senso comune, stanno letteralmente creando una pericolosa "bomba" igienico-sanitaria. Differentemente dall'estate, i rifiuti non fermentano con il sole: ma questo non vuol dire che sia lecito abbandonarli in strada, esponendoli alla putrefazione, sotto la pioggia che non "spazza" via i problemi ma al limite li "diffonde" nelle zone limitrofe. Stesso discorso per i rifiuti ingombranti, che andrebbero smaltiti con procedure particolari e che invece si trovano "tranquillamente" abbandonati in strada ed in prossimità dei cassonetti, rendendo così ancora più difficile una raccolta che in questi giorni sta diventando difficile.