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Covid 19
13 Luglio 2020
14:03

De Luca: “Giovani che bevono dallo stesso bicchiere? Sono idioti. Di Coronavirus si muore”

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ‘bastona’ i giovani che non rispettano le regole anti-contagio da Coronavirus: “Ci sono alcune fasce giovanili che continuano, come le vecchie abitudini della ‘movida’, a scambiarsi perfino i bicchieri quando si beve la birra o un alcolico. Questi sono comportamenti idioti, oltre che masochistici. Di Coronavirus si muore”.
A cura di Ciro Pellegrino
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"I giovani bevono dallo stesso bicchiere? Sono idioti. Devono sapere che si muore di Coronavirus. Questo dato lo stiamo sottovalutando, pensiamo che sia una stupidaggine". Torna sull'allarme Covid-19 con il tono che gli è particolarmente caro, quello veemente e iperbolico al limite (spesso anche oltre) il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Oggi, a margine di un evento a Salerno, parla degli assembramenti nella ‘movida' da parte dei ragazzi. "Cominciamo ad avere non solo contagi nella fascia giovanile dai 15 anni in su, ma cominciamo ad avere problemi sanitari gravi, non piccole questioni sanitarie, gente che va in terapia intensiva", aggiunge. De Luca ribadisce che "ci sono alcune fasce giovanili che continuano, come le vecchie abitudini della ‘movida', a scambiarsi perfino i bicchieri quando si beve la birra o un alcolico. Questi sono comportamenti idioti, oltre che masochistici. Si muore di coronavirus". Il richiamo è "ad evitare di perdere la testa, dobbiamo divertirci, i giovani devono andare incontro anche a questa estate con grande serenità e allegria, incontrandosi, divertendosi, ma tutelando la propria salute, cioè la propria vita. Questo lo dico anche e soprattutto a chi ha in famiglia una persona anziana, un nonno o una nonna e a chi ha bambini. È il tempo di essere estremamente prudenti e responsabili. Se sarà così, usciremo fuori da questa stagione davvero drammatica per il nostro Paese".

Il governatore della Campania parla poi dell'avvio dell'anno scolastico per il quale "cerchiamo di fare tutto quello che dobbiamo fare per dare serenità alle famiglie, faremo quasi 180mila test sierologici e poi tamponi a quelli che dovessero risultare positivi", dice intervenendo dal palco. Stempera, poi, le tensioni registratesi, negli ultimi due giorni, a Salerno dove sono risultate positive due persone. "Nessun allarme particolare, la situazione è sotto controllo a Salerno, in provincia e in Campania con i suoi quasi sei milioni di abitanti", evidenzia, rammentando che, "anche ieri, non abbiamo avuto quasi nessun contagio. Se stiamo attenti non c'e' nessun problema e andiamo avanti con grande tranquillita'".

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