De Luca indagato per voto di scambio: la Finanza in Regione per acquisire atti

La Guardia di Finanza di Napoli si è recata questa mattina negli uffici della Regione Campania con l'intento di acquisire documenti che possano aiutare l'inchiesta della Procura che vede inserito nel registro degli indagati il presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca per il reato di istigazione al voto di scambio. L'obiettivo del blitz delle Fiamme Gialle è quello di acquisire documenti che possano aiutare le indagini a stilare una lista completa dei 300 amministratori comunali che, il 15 novembre, parteciparono al famoso incontro all'Hotel Ramada durante il quale il governatore avrebbe fatto pressioni affinché venissero portati voti sul fronte del Sì al Referendum Costituzionale.
Ora è quel meeting, al quale parteciparono appunto 300 sindaci provenienti da altrettanti comuni della Campania, che è finito sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti. Durante l'incontro De Luca infatti chiese agli amministratori di incrementare gli sforzi affinché i loro elettori votassero per il Sì al Referendum che si sarebbe svolto il 4 dicembre. Celebri sono ormai le parole pronunciate nei confronti del sindaco di Agropoli al quale il governatore della Campania chiedeva di offrire fritture di pesce e gite in barca purché gli elettori votassero correttamente.