Sarà Roberto Esposito, salernitano, fondatore della startup DeRev e Giffoni Innovation Hub, a gestire la strategia di comunicazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca (ovvero il posting sui suoi tre canali, Facebook, Twitter, Instagram). La notizia circolava da qualche giorno a Palazzo Santa Lucia, la conferma oggi Adolfo Pappalardo sul Il Mattino. Esposito sostituisce l'agenzia milanese MR & Associati Comunicazione che finora si era occupata delle stesse mansioni; lo fa rispondendo ad un bando pubblicato sul Mepa, il portale Acquisti in Rete della Pubblica Amministrazione.

L'operazione è stata condotta in porto dal tandem costituito dal portavoce di De Luca, il giornalista Paolo Russo, salernitano (il suo stipendio è 150mila euro all'anno) e da un altro salernitano che sarà da cinghia di collegamento coi ‘ragazzi dei social', ovvero Mario De Rosa, responsabile dell'informazione multimediale del presidente (il suo stipendio è 145mila euro all'anno). Curiosità: Esposito  ha già lavorato con De Luca durante la candidatura a governatore ed è stato  poi consulente tra gli altri anche di uno dei politici più bistrattati dal governatore campano, ovvero Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle. Fonti raccontano a Fanpage.it che l'idea di rafforzare il comparto social media fosse in cantiere da tempo.  Ed è sicuramente significativo il fatto che in vista di un futuro annuncio di ricandidatura anche a prescindere dal Partito Democratico, facendo leva su una forte lista personale e trasversale, Campania Libera, De Luca decida di blindare Facebook, terreno su cui è spesso bersagliato dal possente network dei Cinque Stelle, tentando di arginare il pesante sentiment negativo che dal periodo elettorale lo perseguita letteralmente: non si contano i commenti contro il suo operato e i suoi figli, Piero e Roberto De Luca (quest'ultimo coinvolto nell'inchiesta giornalistica Bloody Money di Fanpage.it)

Proprio su questo fronte arriva la bordata del capogruppo M5S in Consiglio regionale, Valeria Ciarambino: «De Luca investe soldi pubblici e risorse solo per finanziare la sua eterna campagna elettorale, ma  – avverte -. Rifugiarsi dietro un profilo social non gli servirà a nascondere i suoi fallimenti. La sua popolarità è in calo verticale, al punto da perdere 25 posizioni nella classifica dei governatori più amati. Ed è a tal punto disastrosa la gestione della macchina amministrativa regionale, da essergli risultata del tutto vana anche l’ultima campagna “Un anno per la Campania”: 38mila mila euro investiti in squallidi opuscoli e altri 38 per la realizzazione di spot per le tv regionali, solo per portare a conoscenza dei cittadini un lungo elenco di annunci, puntualmente sbugiardati da numeri e dati di fatto».

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