Diciotto milioni di euro "sprecati per realizzare un ospedale da campo". Durissimo l'affondo di Luigi De Magistris, il sindaco di Napoli, contro Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, sulla questione del Covid Hospital di Ponticelli. Seppur indiretto, infatti, il riferimento è alla Regione Campania che ha fortemente voluto l'ospedale a Napoli Est per affrontare l'emergenza coronavirus, sebbene la temuta "ondata" fortunatamente non sia arrivata. E con il calo sempre più consistente dei contagi in Campania, è iniziato anche quello dei ricoverati: l'emergenza, insomma, sembrerebbe rientrare e con essa anche il numero di posti letti dedicati di CoViD-19, la malattia respiratoria generata dal SARS-CoV-2, più universalmente conosciuto con il nome generico di coronavirus (nome che in realtà riguarda l'intera famiglia di questo tipo di virus, all'interno della quale sono compresi altri sei virus in grado di infettare gli umani e conosciuti fin dagli anni Settanta).

Con l'avvicinarsi della sempre più auspicata fine dell'emergenza sanitaria in Campania, esplodono dunque le polemiche sull'ospedale di Ponticelli, costato quasi venti milioni e pronto praticamente nella fase finale dell'ondata pandemica in Campania, quando ormai gli ospedali campani avevano già attuato le contromisure per prevenire alla crisi e al collasso del sistema. "Abbiamo buttato 18 milioni per realizzare un ospedale da campo a Ponticelli, quando avremmo potuto avere ospedali come il San Gennaro alla Sanità e altri che sono stati smantellati negli ultimi tre-quattro anni", ha detto Luigi De Magistris, intervenuto a Mattina 9, programma televisivo in onda su Canale 9 – 7 Gold, "adesso stanno assumendo medici ed infermieri dopo che per anni non li hanno presi". Un affondo anche al governo centrale, spiegando che "la sanità italiana è stata smantellata". Per quanto riguarda il Comune di Napoli, invece, il primo cittadino partenopeo ripete che "non abbiamo più risorse, i fondi che arriveranno dall'Europa saranno usati per sistemare la sanità che in questi anni i politici hanno smantellato. Le città non potranno migliorare i servizi e sostenere le persone rimaste prive di reddito e l'imprenditore non vedrà nulla".