NAPOLI – Continua il "braccio di ferro" tra il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il Ministro dell'Interno Matteo Salvini: il terreno di scontro è ancora una volta il decreto sicurezza in materia migranti firmato da quest'ultimo. Il botta e risposta, dopo la questione Sea Watch, con il primo cittadino partenopeo che, in contrapposizione a quanto esplicitato dal decreto di Salvini, si era detto disponibile ad aprire il porto di Napoli ai migranti a bordo, si arricchisce di un nuovo capitolo. De Magistris, oggi, ha infatti firmato una direttiva, inviata agli uffici dell'Anagrafe del Comune di Napoli, esortandoli a procedere all'inserimento dei cittadini migranti presenti nel capoluogo campano e in possesso del permesso di soggiorno temporaneo per richiedenti asilo, contravvenendo ancora una volta a quanto esplicitato nel decreto sicurezza di Salvini.

"Nonostante l'attuale legge 132/2018 all'art. 13 primo comma formalmente impedisca l'iscrizione anagrafica dei migranti in possesso di tali requisiti posti per vari motivi al di fuori dei circuiti dell'accoglienza, riteniamo che un simile provvedimento sia lesivo da un lato della dignità e dei diritti delle persone e rischioso dall’altro per gli enti locali che si propongono di mettere in campo tutte le procedure necessarie per promuovere politiche di inclusione sociale e di contrasto alla povertà estrema" hanno dichiarato, in una nota, Laura Marmorale e Monica Buonanno, rispettivamente assessore ai Diritti di cittadinanza e assessore all'Anagrafe del Comune di Napoli.