Il Garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello si è recato oggi in visita al padiglione Palermo che nell'ospedale Cardarelli di Napoli ospita i ricoverati-rinchiusi delle carceri di Secondigliano e Poggioreale. "Oltre ai dodici detenuti attualmente ristretti nel reparto Palermo ho incontrato anche due detenuti-degenti presso il pronto soccorso provenienti entrambi da Poggioreale, che si trovano sulle barelle, insieme ad altri degenti Uno è Ciro Rigotti, un sessantenne con un tumore maligno, fisicamente allo stremo, a cui il magistrato ha rifiutato gli arresti domiciliari e i cui parenti non possono assisterlo con continuità. Per i familiari dei detenuti presso gli Ospedali vale la regola carceraria della visita settimanale o di un'altra premiale a discrezione delle autorità competenti. Credo che questa disposizione sia da cambiare".

Si tratta dell'uomo la cui famiglia ha denunciato a Fanpage.it le condizioni incompatibili con la carcerazione. Ciambriello denuncia il numero ristretto dei posti a disposizione per i detenuti: “Su 7.419 detenuti nella nostra Regione, ci sono appena 34 posti nelle aziende ospedaliere: vanno incrementati e bisogna garantire nelle strutture sanitarie delle carceri macchinari essenziali, come la tac e la risonanza magnetica, e la presenza stabile del personale medico ed infermieristico perché a chi è diversamente libero va pienamente garantito il diritto alla salute ed un’organizzazione che consenta di dare una risposta sanitaria di qualità. Perché non aprire all'Ospedale del Mare un reparto con almeno 10 posti letto riservati alla popolazione carceraria?".

"Quando arrivi al Cardarelli – conclude – attendi anche più di un mese per essere operato perché l'operazione avviene nelle divisioni diverse dal padiglione dove si è ristretti e ci sono conflitti di competenze anche per far arrivare un'autoambulanza all'interno dello stesso ospedale".