Stava girando in tre sullo scooter, con la moglie e col figlio piccolo in sella, senza assicurazione e senza avere nemmeno la patente di guida. Quando i carabinieri lo hanno fermato per un controllo e hanno evidenziato le infrazioni, ha sostenuto che si trattasse di una emergenza, di stare accompagnando il bambino al Pronto Soccorso. E, quando si è reso conto che quelle giustificazioni non avrebbero retto, ha tentato l'ultima carta: ha tirato fuori il telefonino e ha cominciato a girare un video, trasmettendolo in diretta su Facebook, per denunciare quella che secondo lui era un ingiustizia.

L'uomo, un pregiudicato di 43 anni di via Nuova Toscanella, è stato bloccato nei pressi di piazza Leonardo, nel quartiere napoletano del Vomero. Ha iniziato a filmare i carabinieri e li ha insultati mentre tentava di riprendersi i documenti; è stato sanzionato per le contravvenzioni al codice della strada e denunciato. Un minuto e venti secondi di video, in cui continua a inquadrare i militari e a ripetere di dover andare al Pronto Soccorso. "È un paese democratico e posso fare quello che voglio", continua a ripetere l'uomo, mentre i carabinieri gli chiedono di mettere via il telefono per proseguire; nelle immagini si riconosce il tratto, è su via Girolamo Santacroce; il bambino, in realtà, assicurano i carabinieri, appariva in buona salute.

Il controllo è avvenuto nell'ambito di un piano di servizi messi in atto dai carabinieri della Compagnia Vomero per potenziare la prevenzione in particolare contro i reati predatori; negli ultimi giorni sono stati predisposti posti di controllo e perquisizioni tra via Salvator Rosa, via Girolamo Santacroce, piazza Leonardo e piazza Immacolata, con l'impiego di 112 pattuglie e oltre 220 carabinieri.