Una donna napoletana, residente nel quartiere San Giovanni a Teduccio e in vacanza a Diamante, in Calabria, ha trovato un borsello zeppo di contanti per strada e, benché non ci fossero dentro documenti, ha fatto di tutto per risalire al proprietario e per farglieli riavere. E, dopo qualche ora di ricerca, ci è riuscita. La storia arriva dalla Calabria, raccontata sui media locali da Carmen Campilongo, titolare del lido La Sirenetta di Diamante, dove stava passando le vacanze con la famiglia Maria D. V., napoletana. I soldi erano i risparmi che una famiglia aveva portato con sé per pagare la vacanza. La donna aveva portato con sé in spiaggia un borsello dove c'erano anche i 3.500 euro ma, quando era tornata in casa, si era resa conto di averlo perso. È tornata così allo stabilimento e ha parlato, disperata, con la proprietaria, sperando che qualcuno l'avesse trovato. Ma nessuno si era presentato allo staff con quel borsello.

Erano partite così le ricerche, a cui avevano preso parte anche gli altri bagnanti, e qualcuno aveva iniziato a organizzare una raccolta fondi per aiutare la famiglia sfortunata. Il borsello, però, era intanto stato trovato da una donna, Marianna S., anche lei napoletana, che l'aveva aperto e aveva scoperto la grossa somma di denaro all'interno. Aveva cercato dei documenti per capire a chi appartenesse, ma non c'era nessun elemento per risalire ai proprietari. Lei, però, non si era persa d'animo e si era messa lo stesso alla ricerca. Chiunque avesse perso quei soldi, aveva pensato, in quel momento probabilmente stava facendo di tutto per ritrovarli.

Così ha chiesto ai titolari dello stabilimento balneare, da cui con tutta probabilità era appena uscito chi aveva perso il borsello. Qualche domanda per capire che si trattasse proprio di quello e, una volta avuta la certezza sul colore e sugli altri effetti personali contenuti all'interno, è arrivata la restituzione.

"La storia di questa donna sia da esempio per tutti – commenta il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – le persone civili ed oneste esistono ancora. È stato un gesto meraviglioso che denota il grande cuore della parte sana di Napoli, di quella fetta di popolazione che non si piega alla criminalità e alla cialtroneria, ma rispetta il prossimo e vive secondo legalità. La storia di questa donna sia da esempio per tutti”