Napoli città d'arte, quella di strada: sempre più opere di street art, infatti, compaiono nel capoluogo campano, tanto è vero che nella periferia orientale della città c'è un vero e proprio "parco dei murales". Una nuova opera è quella che stanno realizzando i ragazzi del Centro La Tenda sull'ascensore del Rione Sanità, quello che collega il cuore del quartiere del centro storico al ponte che unisce corso Amedeo di Savoia e via Santa Teresa degli Scalzi. Il murales raffigura due persone che si abbracciano e sta per essere ultimato lungo tutta la facciata esterna dell'ascensore.

L'opera d'arte è stata commissionata dall'Assessorato al Welfare del Comune di Napoli. "La reciprocità per noi è un abbraccio tra due persone, è stringersi per formare un tutt’uno. L ‘abbraccio rappresenta sostegno,calore umano; l’abbraccio per noi è “tienem ca te teng”! È troppo emozionante vedere tutto quello che noi abbiamo condiviso e pensato insieme rappresentato sull’ascensore, simbolo del nostro quartiere" si legge sulla pagina Facebook del Centro La Tenda, che condivide alcune foto del murales in fase di realizzazione, come detto quasi ultimato.

Il ponte sui cui sorge l'ascensore del Rione Sanità, gestito, come gli altri ascensori pubblici di Napoli, dall'Anm, è intitolato alla memoria di Maddalena Cerasuolo, detta Lenuccia, che coraggiosamente, durante le "Quattro giornate di Napoli", impedì la distruzione del ponte da parte delle truppe naziste. "Maddalena Cerasuolo, la straordinaria Lenuccia, eroina della Quattro giornate del 1943, in perenne ricordo e ammirazione" si legge sulla targa, posta dal Comune di Napoli e dall'Istituto campano per la storia della Resistenza il 3 marzo del 2000, all'ingresso dell'ascensore sul ponte.