Antonio Caldoro, ex potente del Psi, padre di Stefano Caldoro, governatore uscente della Campania, è morto questa notte a Napoli. Aveva a 90 anni, (91 a novembre 2015). La cerimonia funebre – fa sapere la famiglia – si terrà oggi, domenica 28 giugno, in forma strettamente privata, con una benedizione in chiesa ma senza rito.

Antonio Caldoro, morto questa notte a 90 anni era stato deputato del Psi dal '68, anno in cui fu anche segretario della federazione socialista di Napoli fino al 1984, quando si dimise per passare alla presidenza del Istituto nazionale Trasporti. Negli anni '50 fu consigliere comunale a Gragnano, poi a Napoli con Achielle Lauro. Nel partito, era vicino alle posizioni di Giacomo Mancini, poi con Bettino Craxi. Il figlio Stefano ne seguì le orme e fu uno dei fedelissimi dell'ultima fase del leader socialista prima dello scandalo Tangentopoli. Antonio Caldoro fu sottosegretario alla Marina mercantile nel 74 poi all'inizio degli Ottanta, nel periodo del massimo potere politico, fu sottosegretario ai Trasporti.

A esprimere il suo cordoglio è l'attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ricordando di Antonio – per tutti Tonino – Caldoro "la passione civile e l'impegno di una vita spesa al servizio del bene comune", si legge in un comunicato. "Un esempio prezioso – aggiunge – dei più alti valori politici e morali. Al figlio Stefano e a tutti i congiunti giungano le più sentite condoglianze". – "Esprimo il più profondo cordoglio per la morte di Antonio Caldoro, grande personalità del socialismo italiano, autore anche di un libro di memorie assai interessante. Al figlio Stefano la partecipazione più viva al suo dolore", scrive in una nota il deputato del Nuovo centrodestra Fabrizio Cicchitto. Sempre in Ncd affida a un tweet il suo cordoglio Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale del partito: "Un abbraccio a Stefano Caldoro per la perdita del caro papà Antonio. Diversi per temperamento, uniti dalla stessa passione per la buona politica".