Il mondo del cinema e della cultura, non solo a Napoli, piange la morte di Carlo Croccolo, uno degli attori partenopei più noti e rappresentativi: l'attore si è spento questa mattina, all'età di 92 anni, festeggiati lo scorso mese di aprile. Attivo sia al cinema, che in teatro, ma anche in televisione, Croccolo aveva cominciato la sua carriera negli anni Cinquanta: nel corso della sua pluridecennale carriera, l'attore partenopeo ha lavorato con tutti i più grandi, da Totò a Eduardo e Peppino De Filippo, passando per Ingmar Bergman e Vittorio De Sica. Nel 1989, l'attore ricevette il David di Donatello e il Ciak d'Oro come Miglior Attore non Protagonista per la sua interpretazione nel film "‘O Re" di Luigi Magni.

Negli anni Novanta, Carlo Croccolo era tornato alla ribalta grazie al film cult di Aldo, Giovanni e Giacomo "Tre uomini e una gamba", nel quale interpreta il suocero dei personaggi interpretati dal trio comico, mentre nei primi anni Duemila grande notorietà gli aveva regalato il personaggio del pescatore Totonno nella fiction di Rai Uno "Capri". Croccolo era stato attivo anche nel doppiaggio: era stato la voce di Totò in alcune scene in esterna dei suoi film, ma in qualche occasione aveva prestato la voce, al posto di Alberto Sordi, anche al duo comico Stanlio e Ollio, doppiando sia Stan Laurel che Oliver Hardy. I funerali dell'attore partenopeo si terranno, nella sua Napoli, domenica 13 ottobre, alle ore 16, nella chiesa di San Ferdinando, in piazza Trieste e Trento.