Il mondo della ristorazione e della gastronomia partenopea è in lutto per la morte di don Vincenzo Capasso, 90 anni: era il secondo pizzaiolo più anziano di Napoli, memoria storica degli artigiani dell'autentica pizza napoletana. Capasso, stimatissimo nel quartiere e dai suoi colleghi, era il titolare dell'omonima e storica pizzeria di Porta San Gennaro, affacciata su piazza Cavour, nel cuore del centro storico del capoluogo campano, aperta dai nonni di sua madre nel lontano 1847. Lo scorso 31 maggio, don Vincenzo Capasso aveva compiuto 90 anni, festeggiati con una grande festa organizzata dalla famiglia proprio all'interno della pizzeria: per l'occasione, furono offerte le classiche pizze a portafoglio a tutti quelli intervenuti a porgere gli auguri al mastro pizzaiolo.

Una vita intera, quella di don Vincenzo Capasso, trascorsa dietro al bancone, vicino al forno per le pizze, dal momento che all'età di 9 o 10 anni aveva cominciato a dare una mano nella pizzeria di famiglia. Capasso era, inoltre, lo zio di Ugo Cafasso, titolare dell'omonima e nota pizzeria di Fuorigrotta (quartiere della periferia occidentale di Napoli) che solo per un problema di trascrizione all'anagrafe non ha il suo stesso cognome.