"Questo è quello che rimane di una statua in bronzo sulla tomba di mia figlia". E, in allegato, una foto in cui si vedono soltanto le falangi di un piede, evidentemente rimaste incollate al marmo quando qualcuno ha tirato via il resto. Succede nel cimitero di Eboli, il post è stato pubblicato nel pomeriggio di oggi, 14 ottobre, sul gruppo Facebook "Sei di Eboli se…".

La storia raccontata da una madre amareggiata è quella di un furto sacrilego, l'ennesimo. La donna, che si è rivolta alle forze dell'ordine per denunciare, ha voluto raccontare l'accaduto anche su Facebook, per mettere in allarme gli altri abitanti della cittadina in provincia di Salerno. Ad operare, ancora una volta, qualche ladruncolo interessato al bronzo di cui era fatta la statua, e che non si è fatto scrupolo di fare scempio della tomba di una ragazza. Accanto, a terra, c'è rimasto un rosario: sembra fatto di plastica, quindi di nessun interesse per i ladri di metallo. E, tra i commenti dei post, c'è chi denuncia altri furti, avvenuti nello stesso cimitero e simili a quelli tipici di altre strutture: vasi e portafiori, che spariscono di notte per essere rivenduti a peso.

Un episodio simile era successo anche a Napoli, nel cimitero di Poggioreale. Era la fine del 2017 e i ladri avevano portato via quello che rimaneva del Monumento alla Sposa, una porta in bronzo installata su una cappella. Era stato un furto "a rate": un primo pezzo era sparito a ottobre, il successivo a novembre e, a metà dicembre, la terza e ultima parte. A niente erano servite le denunce della proprietaria, che aveva coinvolto anche l'Accademia delle Belle Arti chiedendo che il monumento venisse spostato vista l'inadeguatezza della sicurezza nel cimitero: il ladro aveva fatto prima e così, mentre la burocrazia faceva il suo corso, anche l'ultima lastra di bronzo era sparita chissà dove.