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La comunità di Marina di Camerota, perla del Cilento, nella provincia di Salerno, è sconvolta per la tragica morte di Eduardo Ayala, imprenditore di 53 anni, originario proprio di Camerota, brutalmente assassinato nella sua abitazione di Bello Monte, nel Municipio di Baruta, in Venezuela, non molto distante da Caracas, la Capitale. Stando a quanto si apprende, qualche notte fa, il figlio dell'imprenditore, rincasando, ha notato tracce di sangue vicino all'ingresso dell'abitazione e ha chiamato la polizia. Quando le forze dell'ordine hanno fatto irruzione in casa, hanno rinvenuto il cadavere del 53enne riverso sul letto: aveva il cranio fracassato.

Da quanto riportano i media venezuelani, l'abitazione è stata messa a soqquadro e, addirittura, i malviventi hanno anche espletato i proprio bisogni corporali sul pavimento. Dalla casa sarebbero stati trafugati oggetti di valore, come i cellulari e i computer dell'imprenditore, nonché un'automobile che la polizia ha ritrovato abbandonata non molto distante dell'abitazione di Ayala. Per il momento, gli inquirenti propendono per la rapina finita nel sangue, anche se non si esclude nessuna ipotesi. Stando sempre a quanto riportano i mezzi di informazione venezuelani, alcuni vicini avrebbero riferito alla polizia che, la notte prima dell'assassinio, Eduardo Ayala sarebbe stato visto in compagnia di uno sconosciuto nell'appartamento. L'imprenditore avrebbe sofferto di disturbo bipolare e, per questo, veniva accudito dalla sua famiglia. Tanti i messaggi di cordoglio dei cittadini di Marina di Camerota.