Parità assoluta alle elezioni comunali 2019 di Castel Baronia, in provincia di Avellino. Nel piccolo comune avellinese, i due candidati a sindaco hanno conquistato lo stesso identico numero di preferenze: 438 voti a testa, con 7 schede nulle. Felice Martone e Fabio Montalbetti, dunque, andranno al ballottaggio con le rispettive liste "Uniti per Castello" e "Viva Castel Baronia". Sarebbe bastato un solo voto in più, magari uno qualunque tra i sette nulli, per far scattare la carica a primo cittadino. Ed invece nulla: 438 voti a testa, 50% perfetto, e niente elezione a sindaco. I due ci riproveranno tra due settimane, il 9 giugno, quando sono previsti i ballottaggi anche in altri comuni d'Italia. Da sottolineare però il dato relativo all'astensione: su 1.533 aventi diritto, hanno votato appena 833 persone, pari al 57,60% complessivo. Niente schede bianche, ma sette schede nulle, per le quali ora c'è rammarico per entrambi i candidati, visto che ne sarebbe bastata una per ottenere la carica.

Il caso della "perfetta parità" è raro ma non unico: anche nello spezzino, a Maissana, si è verificato un caso simile. In quel caso, i rappresentanti di lista hanno richiesto però il controllo delle schede, che vedono al momento il perfetto pareggio con 193 voti a testa tra Egidio Banti e Alberto Figato, entrambi candidati con le rispettive liste civiche. Anche qua dunque 50% assoluto a testa, con 13 schede nulle e nove bianche. Ma i votanti sono stati 408 (66,56%) su 613 aventi diritto. Se nessun voto sarà "corretto" dai controlli, anche qui si procederà a sorpresa al secondo turno, previsto come per tutti gli altri comuni per il 9 giugno.