Oggi dalle 7 alle 23 si vota per le elezioni suppletive del Senato a Napoli: 350mila aventi diritto si recheranno alle urne per eleggere un senatore in Campania. Il seggio è rimasto vacante dopo la morte del senatore Franco Ortolani, eletto nel marzo 2018 con il Movimento Cinque Stelle, e prematuramente scomparso a novembre 2019 a causa di una brutta malattia. Ecco una guida al voto per arrivare preparati al seggio: chi può votare, come si vota e chi sono i candidati in corsa per un posto a Palazzo Madama.

Chi sono i 5 candidati alle suppletive a Napoli

Sono cinque i candidati alle elezioni suppletive di Napoli: Sandro Ruotolo (Partito Democratico, DemA); Luigi Napolitano per il Movimento Cinque Stelle (vincitore delle "parlamentarie" online); Salvatore Guangi, attuale vice presidente del Consiglio Comunale di Napoli (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega); Giuseppe Aragno (Potere al Popolo); Riccardo Guarino (Rinascimento Partenopeo).

Chi vota alle suppletive di Napoli

Sono 444 su 883 le sezioni cittadine interessate alle Elezione Suppletive del Senato della Repubblica nel collegio uninominale 7 della Regione Campania. Le zone territoriali interessate alla consultazione sono: Arenella, Barra, Miano, Piscinola-Marianella, Poggioreale, Ponticelli, San Carlo, San Giovanni a Teduccio, San Pietro a Patierno, Scampia, Secondigliano, Vicaria e Vomero. Nel dettaglio sono 357.299 votanti, di cui 166.234 maschi e 191.065 femmine. Potranno votare, con le urne aperte dalle 7 alle 23, i cittadini residenti ed iscritti nelle liste elettorali del Comune di Napoli che abbiano compiuto i 25 anni di età.

Come si vota alle elezioni suppletive

Non è ammesso il voto disgiunto, ovvero votare contemporaneamente per una lista e per un altro candidato (e viceversa). Essendo un collegio uninominale, si voterà seguendo i canoni della legge elettorale attualmente in vigore: verrà eletto il candidato che prenderà anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari.

A cosa servono le elezioni suppletive di oggi

Le elezioni suppletive vengono indette in qualunque caso un deputato o un senatore, eletto con il sistema uninominale, lasci il suo incarico "liberando" così il suo collegio senza un rappresentate in parlamento. Di fatto, le suppletive diventano necessarie perché, nelle elezioni con sistema uninominale, non ci sono candidati non eletti dello stesso schieramento da cui attingere per sostituire i parlamentari che lascino libero il proprio seggio, dal momento che le forze politiche concorrenti esprimono un solo nome ciascuna.