L'incendio a Sarno. [Foto Fanpage.it]
in foto: L’incendio a Sarno. [Foto Fanpage.it]

"Si tratta sicuramente di un incendio di origine dolosa". Non usa mezzi termini il sindaco Giuseppe Canfora,  sindaco di Sarno in carica dal 2014 e già presidente della provincia di Salerno dal 2014 al 2018, intervistato da Fanpage.it poche ore dopo lo scoppio dell'incendio che ha riguardato le montagne che circondano il suo comune, arrivando anche a lambirne le case. Incendio che il primo cittadino abbina al dolo. "Già venerdì scorso, con la Protezione Civile, erano intervenuti proprio in zona Saretto, verso est, nei pressi di un ristorante: non c'era vento, fortunatamente, e sono riusciti a spegnere l'incendio".

"Stavolta invece, approfittando del vento, e sapendo che i mezzi di soccorso erano in quei momenti in un'altra zona per un altro incendio", ha continuato Canfora a Fanpage.it, ci sono riusciti. Avevano una strategia dolosa: e mentre qua divampava il fuoco, lo hanno appiccato nella zona di Episcopio e poi nella zona di Foce. Insomma, tutta la zona ovest". Una longa mano che sarebbe quindi dietro al maxi-incendio che ha riguardato il comune salernitano nel tardo pomeriggio. E che sarebbe scoppiato "attorno alle 17.30 e le 18, perché sono arrivato dopo essere stato avvisato dal vicesindaco e amico Roberto Robustelli, che già era in piazza Municipio ed aveva diramato l'allarme, avvisando anche la Protezione Civile locale e regionale". Il bilancio, per ora, parli di circa duecento sfollati: "Circa 160-170 persone hanno trovato alloggio presso familiari e amici, mentre altre 20-30 persone saranno ospitate presso la scuola media Bacelli, che abbiamo aperto con un'ordinanza per l'emergenza", ha concluso quindi il primo cittadino di Sarno.