La fotografia parla da sola: un costone di pineta all'interno del Parco nazionale del Vesuvio è crollato sprofondando in una voragine. In particolare lo scatto, postato dal deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Gallo, è stato realizzato all'interno del territorio del comune di Torre del Greco, provincia di Napoli. Gallo ha effettuato un sopralluogo nella zona e ha chiesto le dimissioni del presidente del Parco nazionale del Vesuvio Agostino Casillo. L'area crollata faceva parte di una porzione di bosco bruciata dai roghi dolosi appiccati questa estate nel parco che hanno distrutto ettari ed ettari di foresta. Secondo Gallo "la tragedia era annunciata da mesi. Le istituzioni invece hanno atteso prima l'isolamento di un pezzo della città sommerso da fango e detriti e gli interventi di messa in sicurezza non si vedono ancora". Il costone che ha ceduto si trova vicino all'ex discarica della "porcilaia". Secondo il deputato pentastellato si tratta di "una bomba ecologica, dismessa negli anni '80, in cui sicuramente hanno continuato a conferire illegalmente perché dopo 40 anni con un po' di pioggia ci sono esalazioni da percolato".

Questa estate, nel mese di luglio, almeno settanta ettari di bosco del Parco del Vesuvio sono stati bruciati da incendi di natura dolosa. Torre del Greco, Ottaviano, Trecase, Terzigno, Ercolano, San Giuseppe Vesuviano, Boscotrecase, Torre Annunziata sono stati i comuni più colpiti dagli incendi.