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NAPOLI – Hanno messo a rischio la loro incolumità e quella degli altri automobilisti: madre e figlio, rispettivamente 56 e 31 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati dai carabinieri ad Ercolano, nella provincia partenopea, dai carabinieri della locale tenenza. I due, residenti nella vicina San Giorgio a Cremano, durante un controllo sul territorio dei militari dell'Arma, sono stati fermati in località San Vito a bordo della loro automobile: i carabinieri, in seguito alla perquisizione del veicolo, hanno rinvenuto oltre 100 chili di fuochi d'artificio illegali, pronti ad essere venduti per l'imminente Capodanno 2019, stipati nel bagagliaio in totale spregio delle più elementari norme di sicurezza; sarebbe bastata una scintilla, infatti, a far saltare tutto in aria, mettendo così a rischio non solo la loro vita, ma anche quella degli altri automobilisti.

I controlli dei militari dell'Arma hanno infatti rivelato che i fuochi pirotecnici erano realizzati con micce artigianali a rapida combustione; in alcuni casi, dai fuochi d'artificio confezionati alla bell'e meglio fuoriusciva addirittura della polvere da sparo. Sarebbe bastata la minima traccia di combustione ad innescare la potenza di fuoco dei botti illegali. Madre e figlio sono stati posti agli arresti domiciliari.