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A gennaio comincerà a frequentare un'altra scuola il bambino di 5 anni di Afragola, in provincia di Napoli, tenuto fuori dalla recita di Natale perché "non parla, non partecipa e non sa stare in fila". Lo ha fatto sapere la madre, che qualche giorno fa aveva denunciato l'accaduto: la donna aveva riferito di aver saputo dalla chat delle mamme su Whatsapp che il figlio era stato escluso dalla rappresentazione della scuola privata che frequenta; la scelta sarebbe stata di una maestra, che avrebbe preso quella decisione per le difficoltà di gestire il bambino, affetto da iperattività regressa con ritardo cognitivo e sospetto autismo.

"Ero entusiasta di questa rappresentazione scolastica – dice la madre –  quando mi è stato chiesto di portare la mia quota per il regalo alla maestra e al personale scolastico l'ho fatto con gioia. Mi è stato detto che non parla e non sta in fila, e per questo motivo il suo nome non è stato inserito nella lista dei partecipanti, mi è stato detto che sarebbe stato inserito "se proprio io avessi voluto", ma stiamo scherzando?".

Perché, continua la donna, "non era un'audizione per Broadway o una prima al San Carlo", e ad ogni modo le comunicazioni avrebbe dovuto riceverle lei, e non tramite un'altra mamma, a cui sono stati riferiti particolari privati del bambino. Ringraziando del sostegno che ha ricevuto dai conoscenti e anche tramite i social, la donna conclude il bambino cambierà scuola dopo questa delusione, "la prima tassa" che ha dovuto pagare con la vita.

Secondo la ricostruzione, la maestra aveva detto alle altre mamme di voler parlare con la donna per capire se e come far partecipare il bambino alla recita, ma intanto, prima di quel colloquio, aveva già deciso di tenerlo fuori. Dopo che la storia è venuta fuori la scuola ha provato a coinvolgere il bambino, ma per la madre si tratta di "un contentino" che non potrà rimediare alla situazione. Di tutta la classe, composta da 16 bambini, soltanto il ragazzino era stato escluso dall'elenco dei partecipanti.

"La scuola dovrebbe essere il luogo dell'inclusione per eccellenza – ha detto la presidente della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, Licia Ronzulli – e se davvero questo episodio assurdo venisse accertato ci sarebbero gli estremi per iniziative gravi da parte del Ministero dell’istruzione che mi auguro vorrà fare tempestivamente piena luce sull’accaduto. Presenterò un’interrogazione parlamentare così da sollecitare il ministro Fioramonti a un pronto intervento per chiarire quanto accaduto attraverso l’invio degli ispettori del ministero presso questa scuola”.