Ieri, venerdì 23 agosto, tre bombole di gas sono esplose nell'atrio del palazzo vescovile di Avellino, provocando il ferimento di tre persone. L'uomo che ha portato all'interno dell'edificio le bombole e gli ha dato fuoco si chiama Nelson Lamberti, 49 anni, originario del Salernitano ma residente a Forino, nella provincia irpina: disoccupato e con problemi di tossicodipendenza, che gli avevano fatto già avere problemi con la giustizia, è stato arrestato ieri, poco dopo gli attentati, e portato nel carcere di Bellizzi. L'uomo è entrato nell'androne del palazzo vescovile, in piazza della Libertà, e ha posizionato sul pavimento la scatola contenente le tre bombole di gas da campeggio, appiccando il fuoco e dandosi alla fuga. Le deflagrazioni hanno provocato lo spavento di quanti si trovavano in piazza e nell'edificio in quel momento e hanno ferito tre persone.

Le condizioni dei feriti

Fortunatamente, nessuno dei tre feriti si trova in gravi condizioni di salute. Domenico Pironti, 59 anni, agente della Polizia Municipale di Avellino, è stato investito dall'esplosione mentre cercava di spegnere le fiamme: ha riportato soltanto lievi escoriazioni a un braccio e a un orecchio. Antonio D'Agostino, pensionato di 64 anni, ha riportato invece ustioni di secondo grado al braccio e al volto: ricoverato dapprima all'ospedale Moscati di Avellino, è stato trasferito al Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli; le sue condizioni, per fortuna, non destano particolare preoccupazione. Soltanto un grande spavento, invece, per il direttore della Caritas Diocesana di Avellino, Carlo Mele, investito dall'esplosione nei pressi dell'ingresso del palazzo.