video suggerito
video suggerito

“Facciamo presto, che gioca il Napoli”, così i Vastarella preparavano la punizione per il pusher

Il clan Sequino, emerge dalle indagini che hanno portato alle ordinanze eseguite oggi 18 febbraio, aveva ideato un sito internet clandestino con quote che imponeva alle agenzie di scommesse della Sanità. Il calcio, oltre che un modo per far soldi, era una vera passione: in una occasione il commando che si stava organizzando per punire un pusher anticipò l’orario del raid per poter guardare la partita del Napoli che sarebbe cominciata a breve.
A cura di Nico Falco
193 CONDIVISIONI
Uno scorcio del Borgo Vergini, al Rione Sanità
Uno scorcio del Borgo Vergini, al Rione Sanità

Dalle indagini che hanno portato alle 30 ordinanze contro il clan Sequino è emerso che per gli affiliati dei clan della Sanità il calcio non era soltanto un modo per far soldi, taglieggiando le agenzie scommesse e organizzando un sistema di puntate autonomo, ma anche una passione che poteva essere difficile conciliare col “lavoro”.

Gli inquirenti hanno appurato che i Sequino avevano escogitato un nuovo sistema estorsivo: scommettevano sulle partite, anche 500 o 600 euro, ma non coprivano la puntata; quando indovinavano il risultato, però, si presentavano per riscuotere. E' venuto però fuori che il clan aveva organizzato un sistema di puntate alternativo, con un proprio sito internet e quote personalizzate, e che l'utilizzo di questo sito veniva imposto alle varie agenzie della Sanità.

Ma il calcio poteva diventare anche un ostacolo, o quantomeno una variante che poteva influire sulle azioni del clan. Come quando si trattava di punire uno spacciatore “fuori sistema”. I Vastarella avevano deciso di chiudere tutte le “piazze”, ma un ragazzo continuava a vendere marijuana in zona. Così si organizzò il commando per punirlo. Si riunirono alle 20. Orario proposto per il raid, intorno alle 23, ma qualcuno protestò: c'era la partita, sarebbe stato meglio muoversi subito. Andarono in quattro, su due scooter rubati. Lo raggiungerlo davanti a un bar e gli spararono un colpo nella gamba. E, mezz'ora dopo, erano davanti alla tv a guardare il Napoli.

193 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views