Avevano studiato tutto, anche la collocazione delle telecamere di videosorveglianza istallate sulla scena dove avrebbero ammazzato l'uomo della famiglia rivale. Lo testimonia il ritrovamento di una rozza cartina disegnata su un foglio di quaderno a quadretti e utilizzata dai sicari dei clan vesuviani per l'omicidio di Salvatore Madonna, avvenuto a Ercolano (Napoli) nel corso di una delle più sanguinose faide di Camorra, quella tra i clan Ascione-Papale e Birra-Iacomino.

La cartina che indica i punti dove gli assassini si sarebbero esposti all'occhio delle videocamere è stata rinvenuta e sequestrata dai carabinieri nel corso delle operazioni che hanno portato all'arresto di sette esponenti dei clan per gli omicidi di Vincenzo Scognamiglio, Vincenzo Abbate e Salvatore Madonna. Il documento è stato ritrovato dai militari in casa del boss Natale Dantese. Salvatore Madonna, affiliato alla cosca Birra-Iacomino, fu trucidato a Pugliano il 15 dicembre del 2007. È stata proprio Antonella Madonna, ex moglie del boss Dantese, oggi collaboratrice di giustizia, a spiegare agli inquirenti che «i trattini sul disegno indicano le telecamere». Grazie al contributo della donna sono stati individuati e arrestati dai carabinieri di Torre del Greco, coordinati dalla Dda partenopea, i capiclan Giovanni Birra, Mario Papale e Stefano Zeno oltre allo stesso Dantese.