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18 Gennaio 2020
18:08

Falò di Sant’Antonio: scontri tra bande di ragazzini e poliziotti nel mercato del Borgo

Ieri sera il borgo di Sant’Antonio abate, nel centro di Napoli, si è trasformato in teatro di guerriglia urbana tra un gruppo di giovanissimi ed una pattuglia di agenti in tenuta antisommossa, poco prima dell’accensione dei tradizionali “cippi”. La scena documentata da un video divenuto virale.
A cura di Claudia Procentese
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È sera, i negozi stanno per chiudere, gli ambulanti hanno già ritirato i banchetti dalla strada. Il basolato raccoglie le tracce del mercato quotidiano, a terra i resti dei cartoni e le cassette della frutta accatastate agli angoli dei marciapiedi. All’improvviso la guerriglia urbana, documentata da un video di un paio di minuti ormai diventato virale nelle chat e sul web. A scontrarsi una banda di ragazzini esagitati ed una pattuglia di poliziotti in tenuta antisommossa. Le immagini, riprese con un telefonino, mostrano gli agenti che avanzano o indietreggiano per arginare la furia dei giovani che urlando si portano dietro tutto ciò che di legno trovano sul loro percorso durante la ritirata. O forse fuga, se questa masserizia infiammabile è stata rubata. Nel giorno che festeggia l’eremita protettore del fuoco, tutto in onore di sant’Antonio abate.

Ieri, poco prima delle 20.00, via Sant’Antonio Abate, nell’omonimo borgo, diventa teatro delle lotte di quartiere che ogni anno vedono contrapporsi gruppi di minorenni in competizione tra loro per accendere il falò più grande. Quella del “cippo” di sant’Antonio è una delle feste più tradizionali di Napoli che la sera del 17 gennaio si illumina con i “fucarazzi” alimentati da vecchi mobili e arbusti. L’obiettivo delle brigate giovanili, che spesso rischiano di far danni a causa della sfida molto accesa, è quello di raccogliere quanta più legna possibile per bruciarla poi nei falò che purificano dai mali e dai demoni.

Ed è così che il cosiddetto Bùvero si trasforma in terreno di scontro armato. Il video descrive la scena. I ragazzini imprecando tirano oggetti addosso ai poliziotti, mettendo a repentaglio l’incolumità dei passanti che spaventati cercano riparo dai lanci. Qualcuno, invece, ride per quella che viene considerata una goliardata rituale. Sullo sfondo si intravede la scalinata della chiesa cinquecentesca di sant’Anna a Capuana, lungo la via che collega la vicina Porta con piazza Carlo III. I pochi commercianti presenti si barricano nei propri esercizi, scoppiano petardi, un giovane urla “poliziotto primo nemico” mentre i suoi compagni portano fuori dall’androne di un palazzo tavole di legno e alberi di Natale rinsecchiti. Alla fine, a far calare il sipario, ci pensa la voce fuori campo di una donna che, infastidita, urla a chi sta girando il video “Togli questo telefono, non fare sceneggiate”.

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