Si fingevano guide turistiche, pur non avendone alcuna autorizzazione, e percepivano così anche lauti guadagni da parte di ignari turisti. E' questa l'accusa nei confronti di cinque persone, quattro italiani ed un tedesco, che esercitavano a tutti gli effetti la professione di guida turistica sull'isola di Ischia, pur non avendone alcuna autorizzazione. Sono stati però scoperti dalla Guardia di Finanza di Napoli e denunciati. In particolare, le Fiamme Gialle hanno monitorato in primis le zone a maggior concentrazione di turisti, come il Castello Aragonese, la zona del museo di Lacco Ameno ed il borgo di Sant’Angelo, oltre ai punti di raduno dei turisti nei pressi del porto, come ad esempio l'imbarcadero.

Dai controlli, è emerso che i cinque non avevano alcuna abilitazione per esercitare il titolo di accompagnatore e guida turistica, ma ciò nonostante fornivano questo tipo di prestazioni a gruppi di turisti di varie nazionalità, tra cui italiani, tedeschi ed inglesi, percependo anche cifre considerevoli: per un itinerario di un'ora, ogni gruppo arrivava a pagare ben cento euro. Considerando che la stagione estiva è ormai iniziata a pieno regime, e che il "boom" è atteso tra metà luglio e metà settembre quando i turisti sull'isola saranno nell'ordine di centinaia di migliaia, si parla di somme (potenziali, in questo caso) considerevoli. Guadagni, tra l'altro, che non erano soggetti neanche al fisco, con relativa evasione di tasse. E così, dopo le formalità di rito, i cinque sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Napoli, per esercizio abusivo di professione: per loro scatterà anche una cospicua sanzione economica.