Si fingevano corrieri riuscendo così a truffare anziani in varie province d'Italia. Sono stati scoperti però dai carabinieri del Comando Provinciale di Pescara e sottoposti alle misure cautelari degli arresti domiciliari per il primo e dell'obbligo di dimora con presentazione giornaliera alla stazione dei Carabinieri per il secondo.

Le misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri delle compagnie Stella e Centro di Napoli per i due giovani del posto ritenuti responsabili di almeno tredici colpi: si tratta di un ventiduenne (ai domiciliari) ed un ventenne (obbligo di dimora e presentazione ai carabinieri). Le indagini erano iniziate dopo alcune truffe commesse a fine 2017 nel territorio pescarese, dove due giovani si erano finti corrieri recapitando alle vittime pacchi che dicevano contenere computer, apparecchi elettronici ed altro materiale di valore, destinato ai familiari, e facendosi pagare in contanti: ma in realtà nei pacchi c'erano solo beni di poco valore come riso, farina e pasta.

Complessivamente, i soldi sottratti alle vittime con questo sistema sono circa cinquantamila euro. Da una novantatreenne di Pescara, i due truffatori erano riusciti a farsi consegnare ben ventiduemila euro in contanti, cifra di cui l'anziana disponeva in contanti nella propria abitazione. Talvolta, secondo le indagini, i due truffatori ricorrevano ad un altro trucco: fingevano a telefono di essere un familiare della vittima in difficoltà, di solito un nipote, e che aveva bisogno di denaro urgente per risolvere un problema, chiedendo così alla vittima di consegnarlo ad un suo "amico" che gli si sarebbe presentato alla porta. Ottenuto anche in questo caso il bottino, i due sparivano. I tredici colpi per i quali i due giovani napoletani sono finiti sotto indagine sono avvenuti tra le province di Pescara, Foggia, Potenza e Isernia.