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La Fase 2 bis è ormai iniziata in tutte le città, e anche la Campania si prepara, con le varie riaperture delle ultime ore, al primo fine settimana "quasi" normale. Con ristoranti e bar che riapriranno a partire da giovedì 21 maggio, l'attenzione è ora tutta per il fine settimana che inizia venerdì 22 maggio e terminerà domenica 24. La paura, infatti, è che si creino pericolosi assembramenti che possano in qualche modo riaccenderei focolai locali che possano costringere a fare un nuovo passo indietro per quanto riguarda le misure di sicurezza, allentatesi in questi giorni.

A Caserta, il sindaco Carlo Marino ha deciso per questo di emanare un'ordinanza che vieti agli esercizi commerciali di vendere a banco e da asporto qualunque tipo di bevanda alcolica o analcolica (esclusa l'acqua), dopo le 23 a partire proprio da giovedì 21 maggio e fino a martedì 2 giugno. Il tutto per "evitare pericolosi assembramenti serali all'esterno di bar, pub e locali notturni", ha spiegato il sindaco Marino. "Per ridurre al minimo il pericolo di contagio da coronavirus è necessario un altro piccolo sforzo, in particolare da parte dei giovani e dei locali della movida. La città riparte, gli esercizi commerciali stanno riavviando le proprie attività e Caserta si sta ripopolando ogni giorno di più", ha aggiunto ancora Marino, "questo è il momento della responsabilità di ognuno di noi, di continuare a seguire le regole come abbiamo fatto finora, di stare ancora più attenti nel rispettare le prescrizioni relative all'uso della mascherina ed alla necessità di rispettare la distanza ed evitare pericolosi assembramenti".

Da qui, la decisione di emanare l'ordinanza (la numero 32) che dunque limiterà alle 23 di sera la vendita di bevande di ogni tipo. "Non possiamo abbassare la guardia. Caserta, per fortuna, fino ad ora ha retto bene la pandemia e non possiamo ora rischiare assembramenti e nuovi contagi: ciò che mi preoccupa di più, è inutile nasconderlo, è l’arrivo in città per la movida di giovani provenienti da altri centri della provincia e della regione che hanno subito in maniera più seria l’epidemia e dove è ancora presente un elevato pericolo di contagio. C’è ancora bisogno", ha concluso il primo cittadino casertano, "della collaborazione di tutti, per uscire insieme da questo difficile momento, che però non è ancora alle spalle".