Ieri, lunedì 18 maggio, la Fase 2 dell'emergenza Coronavirus è entrata nel vivo: in Campania, così come nel resto d'Italia, la maggior parte delle attività commerciali, come dei luoghi pubblici, hanno riaperto i battenti dopo oltre due mesi di lockdown, la chiusura quasi totale adottata per contenere l'avanzata del virus. Tra i luoghi di cultura che, a Napoli, a partire da ieri sono nuovamente accessibili al pubblico, c'è anche Castel Sant'Elmo, la costruzione medievale che sorge a San Martino, punto più alto del Vomero, quartiere collinare del capoluogo campano. Ovviamente, è visitabile e utilizzabile dai visitatori anche la bella terrazza panoramica che contraddistingue uno dei fiori all'occhiello di Castel Sant'Elmo e che offre una vista mozzafiato su Napoli e sul golfo. Un luogo, oltre alla vista, adatto per mantenere il distanziamento sociale ancora necessario per fronteggiare l'emergenza Covid e per godersi qualche ora di relax.

Tra gli altri musei che hanno riaperto i battenti a Napoli c'è anche il Madre (Museo arte donna regina), collocato al centro storico della città. Anche il museo di arte contemporanea nel cuore di Napoli offre la possibilità di rilassarsi in terrazza, una ubicata tra due ali del museo e l'altra, panoramica, sul tetto, che offre una vista suggestiva sui palazzi e sui monumenti del centro storico. Ancora, a Napoli, con la Fase 2 è possibile anche visitare nuovamente il Pio Monte di Misericordia, complesso museale del centro, nel cuore dei Decumani, che custodisce le "Sette opere di Misericordia", una delle opere più note di Michelangelo Merisi di Caravaggio.